L’Aicon ricomincia a produrre yachts di lusso. Ma lascia l’area industriale di Milazzo.  A rilanciare il cantiere siciliano fondato da Lino Siclari, duscusso imprenditore messinese che creò dal niente l’azienda, varò in pochi anni 500 yacht di ottimo livello, riuscì a far quotare in borsa l’azienda, salvo poi finire ingloriosamente nei gorghi di un fallimento, con accuse di bancarotta, riciclaggio, manette e carcere.

Saranno Marc-Udo Broich, azionista di maggioranza, forte di un’esperienza ventennale nel settore nautico, e John Venners, suo storico financial partner, a rilanciare Aicon Yachts, marchio rilevato dal fallimento nel 2018.

I nuovi proprietari di investire nella zona industriale di Milazzo non sembrano averne intenzione. Stanno cercando un’adeguata sede produttiva che costruisca gli Aicon lungo la costa adriatica, fra Marche e Romagna, dove è radicata una filiera in grado di supportare le necessità del brand sia in termini qualitativi sia per ciò che concerne i numeri di produzione.

“Siamo pronti a ridargli il lustro che merita, costruendo in Italia per garantire la massima qualità possibile alle nuove imbarcazioni” dichiara Marc-Udo Broich, CEO del Gruppo – punteremo a costruire imbarcazioni realizzate praticamente su misura, un genere che oggi non esiste nel segmento 50’ – 85’ . Design italiano ed ingegneria americana costituiranno scaturire una miscela irresistibile.”
Il debutto della nuova linea di imbarcazioni parte dagli Stati Uniti, un mercato che da sempre è sinonimo di grande successo per Aicon Yachts: molte imbarcazioni vendute dal cantiere, tutte ancora naviganti, sono state infatti esportate negli Usa.

 

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carmelo
carmelo
6 mesi fa

A distanza di pochi mesi, dopo le acciaierie, dove la proprietà preferisce fare i propri investimenti negli stabilimenti del nord, ecco un’altra impresa pronta a portarsi il suo business da quelle parti, in questo caso anche per la disonestà del vecchio “prendiitore”; da notare che finita la panacea della cassa per il mezzogiorno, ognuno per sé: altro esempio di colonialismo economico

Natalino
Natalino
6 mesi fa

Complimenti per la costa adriatica questa si che è una bella notizia.

Antonio
Antonio
6 mesi fa

Tanto nell’area ASI abbiamo fatto sorgere i centri commerciali che hanno distrutto l’economia della città approfittando dei terreni a basso costo o addirittura gratuiti e sconvolgendo la viabilità in ingresso e uscita da Milazzo

Antonio
Antonio
6 mesi fa

L’area industriale di Milazzo è occupata dalla ram e altri,quella è area industriale di pace del mela.E costui ha fatto bene a riattivare stabilimenti altrove alla faccia dei nostri prenditori locali c.d. “sautafossa”.

Giacomo
Giacomo
6 mesi fa
Reply to  Antonio

Perché scrivi cose senza senso? Se avevi una tesi da esporre, purtroppo non sei stato capace di esprimerla. da quello che scrivi si capisce solo che sei contento che il nostro territorio perde posti di lavoro.

Bonanno
Bonanno
6 mesi fa
Reply to  Antonio

Tu che parli ma sei mai andato altrove? Cosa pensi che al nord ci sono imprenditori più bravi? Uno che pensa questo non è mai uscito di casa.

Giampiero
Giampiero
6 mesi fa

Peccato, un’altra occasione perduta per la nostra città, per i giovani in cerca di prima occupazione e per i non più giovani operai dell’Aicon che hanno perso il loro lavoro alcuni anni fa dopo aver dato il meglio di sé e relegato in soffitta una professionalita’ diventata eccellenza.E la classe politica siciliana sta a guardare….

Cosimino
Cosimino
6 mesi fa
Reply to  Giampiero

Io sono al nord cioè in Emilia Romagna ho lavorato presso cantieri e ci lavoro ancora ma nn crederà che qui sono tutti onesti anche qui sfruttano monopolizzato il lavoro o con me o contro di me perciò è un peccato per la gente del posto nn lavorare nella propria città il sud sta andando sempre più giù e la politica che vuole altrimenti prima di vendere un marchio potrebbero mettere le condizioni

lavertà
lavertà
5 mesi fa
Reply to  Giampiero

e cmq gli Aicon facevano schifo..e non c’era alcuna professionalità nelle maestranze..se così vogliamo chiamarle..cerchiamo di essere seri e obiettivi..