Gigi Billè

“Bastione: un fiume di spazzatura”. “Rifiuti a Ponente”. “Milazzo ha un fiume (di spazzatura)”. Quelli che sembrano titoli di articoli pubblicati in questi giorni dalle testate locali dopo la scoperta di una discarica scoperchiata dalle mareggiate sul lungomare di Ponente (prima del ponte che divide Milazzo da Calderà), in realtà risalgono a quarantacinque anni fa. Gli articoli sono stati pubblicati da “La Voce di Milazzo”, gloriosa testata diretta da Gigi Billè, tra il 1975 e il 1976. A portarli alla luce lo storico Massimo Tricamo che ha pubblicato stralci sulla sua pagina facebook.

Lo smaltimento di rifiuti sul torrente Mela e sulla litoranea di Ponente era una normalità. Molti rifiuti venivano bruciati, le colonne di fumo negli anni 70 facevano parte del panorama. Altri venivano sotterrati al punto da creare un’area talmente grande nella zona di Bastione da realizzare sopra un campetto da calcio dove intere generazioni hanno giocato. In altre aree di Ponente se non si trattava di rifiuti era materiale di risulta delle imprese edilizie che approfittavano del boom urbanistico. Basta pensare che il terrapieno in cui in molti parcheggiano le auto per recarsi a mare non esisteva (un esempio è alle spalle dello stadio Salmeri).

Negli articoli a firma di Gigi Billè e Maurizio Bucca si parla del tratto di spiaggia «prospiciente la litoranea di Ponente che si estende dal limite della strada asfaltata in direzione di Torretta per circa cento metri». Proprio il luogo finito alla ribalta nazionale con servizi del Tg 1 e di Sky Tg24.

«Qui si vanno accumulando materiali di risulta – scriveva Bucca – e quel che è peggio immondizie in quantità sempre superiore. Questa situazione non è per niente nuova: da anni infatti il litorale di ponente, soprattutto nella parte di San Giovanni, si estende fino al torrente Merì, si è trasformato in un immenso deposito dei più svariati rifiuti».

Billè poneva l’attenzione sull’aspetto ambientale, sul deposito abusivo dei materiali di risulta lungo la riviera di Ponente, dietro il campo sportivo e, soprattutto, nella striscia di territorio che immediatamente precede il ponte Milazzo – Calderà. «E’ vergognoso che una riviera di così straordinaria bellezza, frequentata specie in estate, da migliaia di persone debba essere sottoposta a un degrado così macroscopico…Ci sarà da qualche parte, a Milazzo o nel comprensorio, un’area che non dia tanto nell’occhio e che possa servire da discarica pubblica autorizzata!».

La discarica di Ponente (FOTO OGGI MILAZZO)

 

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Stefano
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Stefano

Ok si è riscritta la storia e bla bla bla, a quando gli interventi?

vita
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vita

Gli ambientalisti dove erano negli anni 60 70? Anche all’ora si vendevano per poche lire?
Quindi allora le imprese edili costruivano i palazzi di milazzo con la sabbia del mare??
A tutto questo quello che mi viene da dire e :Bella cosa che ci anno lasciato i nostri nonni e padri. E noi cosa dobbiamo lasciare ai nostri figli?

Giacomo
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Giacomo

E’ vergognoso, percorrendo la strada di ponente tra il Sayonara e il ponte di Caldera, vedere la quantità di plastica dispersa a partire dai suoi margini ai terreni che la costeggiano. Come si può pensare di fare turismo a Milazzo? E quanta spazzatura sulle varie strade parallele alla SS113 tra Barcellona e Calderà!!! Tutto ciò denota una inciviltà sempre più crescente del nostro territorio.

Giuseppe
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Giuseppe

Mi pare che siamo tutti verginelli!!! Tra qualche anno, chissà per quale causa misteriosa, scopriranno che i campi dietro la nuova stazione dove talvolta pascolano mucche, pecore e capre, furono una discarica (senza nessun tipo di protezioni per il percolato, etc.) utilizzata dal nostro comune per i rifiuti di ogni genere. Inoltre se la raffineria chiudesse con quali soldi si farebbe la bonifica?

Pippo.
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Pippo.

Quello che tu dici è vero e risale agli anni ottanta ma nessuno sa niente.

Cittadina
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Cittadina

Ma quale anni 70 !!!!! in anni più recenti sono state fatte denunce in quanto di notte si scavava con le ruspe
Per nascondere la spazzatura . Perché non escono fuori !!!! E la spazzatura che i cittadini pagano a cosa è servita???? Adesso dovrebbero risarcire i cittadini .