VIDEO. «Quello che occorre oggi, non è “l’uomo solo al comando” ma una nuova Comunità Civile al servizio del bene comune. Non uno ma molti». A definire la figura del prossimo sindaco di Milazzo in vista delle amministrative di primavera è “Fare Milazzo” il movimento civico che per primo ha inaugurato l’anno scorso la campagna elettorale lanciando il ticket Danilo Ficarra – Angelica Furnari. In realtà tutto fa pensare che la scelta del candidato alla guida della città sia ricaduta su Ficarra che appare in un nuovo video in cui si tracciano possibili interventi in materia ambientale per bonificare.

«Abbiamo individuato nella Legge 181/89, uno strumento in grado di trasformare un’area di crisi come la nostra in un’area di opportunità – spiega Ficarra –  Proprio l’esperienza della città di Gela, 25 milioni di euro assegnati con un iter inferiore a tre anni, e la dichiarazione all’inaugurazione dell’infopoint, del governatore Musumeci “ora tocca a Milazzo”, ci hanno spinto a analizzarne l’opportunità e l’iter procedurale del quale conosciamo ogni singolo passaggio».

Milazzo, infatti, è bene precisare, ancora non rientra tra le “aree di area colpita da crisi industriale”.

«Attraverso le varie misure contenute nella Legge 181/89, è possibile “bonificare” e trasformare le realtà operanti nell’area industriale, rendendole sostenibili da un punto di vista ambientale, secondo i criteri di Industria 4.0 e non solo…», continua Ficarra.

Secondo “Fare Milazzo” «l’opera di ri-costruzione della nostra Comunità e del nostro territorio è enorme e per nulla semplice. Non può, dunque, che coinvolgere in modo trasparente, ogni leadership, quella espressa dalla classe politica regionale e nazionale, ma soprattutto, dai portatori di interesse collettivo che vivono il territorio milazzese: imprenditori, sindacati, associazioni di categoria, associazioni civiche e culturali. Tutto questo in una azione libera, interdipendente e trasparente, e non, al contrario, impoverirsi nel gioco dell’appartenenza, nella ricerca dello scambio “sottobanco”».

Condividi questo articolo
3.838 visite