La movida milazzese si ferma. Nei locali di Milazzo stasera non ci sarà musica. Solo silenzio. In tutti i locali dove Claudio Paci ha tamburellato con le mani sui suoi strumenti. Al Bukowski, al Mad, al B71 e al Totù (che addirittura terranno le porte chiuse), stasera si resterà in silenzio. Claudio, 31 anni il prossimo 15 dicembre, percussionista ed esperto di musicoterapia, conosciutissimo in città, stanotte alle 4, è morto in un incidente stradale sulla A20. All’altezza di Spadafora ha perso il controllo della sua Dacia, probabilmente per un colpo di sonno. Stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa a provare e riprovare la sua musica. Un ritmo implacabile che per tante sere ha riecheggiato da un locale all’altro insieme alla band La Tr3sca, con cui ultimamente si esibiva.

A nulla è servito l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Stradale. Claudio è morto sul colpo. Nel silenzio della notte.

Una notizia, quella del suo incidente, che in questa prima vera fredda giornata d’inverno, alle porte del Natale, ha lasciato l’intera città in silenzio. Lo stesso silenzio spezzato dall’impatto della sua macchina contro il guard rail autostradale. E lo stesso silenzio che stasera accompagnerà le serate milazzesi. «Oggi – scrive Peppe Barbera in un post pubblicato per comunicare la chiusura del suo locale  – Milazzo non ha nessun motivo per divertirsi». Della stessa idea sono Raffaele Fazio e Simone Gugliotta del Bukowski, i primi a decidere di annullare la serata, seguiti da Antonio, Leonardo e Ciccio del Mad.

Claudio era particolarmente stimato anche per il suo impegno nei confronti dei bambini con disabilità. A cui dedicava ore insegnando a suon di note una terapia che li catapultava in un mondo di serenità. E proprio in questo mese di dicembre aveva in programma alcuni eventi per condividere il lavoro portato avanti nel suo nuovo laboratorio.

Claudio aveva spostato la sua Federica il 10 settembre scorso. Ed è una cosa che stamattina, appresa la notizia, ricordavano tutti con grande tristezza. Un grido di dolore che rieccheggiava nella sua Milazzo. Esattamente come faceva la sua musica.

 

 

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