Da sinistra Cardia e Scarpaci con dei volontari della Croce Rossa (FOTO ARCHIVIO OGGI MILAZZO)

Oltre 34 mila accessi al 30 novembre. Il Pronto soccorso dell’ospedale Fogliani di Milazzo diretto dal dottore Salvatore Scarpaci, è quello con il maggiore numero di accessi della provincia di Messina. Nei primi undici mesi del 2019 ha registrato un aumento del 10% in più di interventi.

Si è registrato un aumento dei codici rossi e gialli provenienti non solo dal comprensorio ma anche da Barcellona e dalla zona di Patti. Il motivo è semplice: l’ospedale Fogliani guidato dal direttore sanitario Paolo Cardia,  essendo un Dea (Dipartimento di emergenza urgenza e accettazione) di primo livello, garantisce un intervento sanitario di maggiore qualità rispetto ad altre strutture.

Il problema è che se i vertici dell’Asp non interverranno rischia il collasso visto che è dimensionato per gli utenti provenienti da Milazzo e dalla Valle del Mela. L’organico è composto da soli 11 medici suddivisi in tre turni nonostante ne servano molti di più ma sono diventati 9 a causa di una malattia e una maternità. Tra l’altro a dare manforte erano i medici del 118 che stazionavano nelle ambulanze ma a causa di tagli al budget questi non sono sempre presenti.

Anche altri reparti subiscono una carenza dovuta al fatto che il personale del nosocomio di Grazia deve garantire anche i servizi previsti all’ospedale di Barcellona e Lipari specialmente per la Chirurgia. Anche il personale paramedico fa i salti mortali: gli  infermieri hanno una età media di circa 60 anni con prescrizioni e limitazioni legate all’età che rende  impossibili i servizi più pesanti. Sofferenza anche per  Nefrologia dove si garantiscono cinquanta dializzati del comprensorio. 

Da settimane, invece, non è attiva la tac. E’ stata smontata per fare spazio ad un nuovo macchinario di ultima generazione il cui montaggio sarà ultimato all’inizio dell’anno.

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