La Ugl è stata esclusa da una riunione al comune di Milazzo tra Enti locali, RAM e rappresentanti dei lavoratori ed attacca il sindaco Formica. “Il tavolo di confronto” si è tenuto ieri pomeriggio a palazzo dell’Aquila sui temi legati alla presenza della raffineria nel
territorio. In un comunicato accusano il sindaco Formica ma in realtà si tratta dell’ennesimo scontro tra sindacati che si preparano al rinnovo delle cariche interne all’industria e temono lo stravolgimenti degli equilibri.

L’esclusione nasce dal fatto che lo scorso anno quando è stato siglato un protocollo d’intesa tra RAM, parti sociali (Cigl, Cisl e Uil) ed enti locali. UGL ancora non era presente in Raffineria. Nonostante oggi vanti centinaia di iscritti in tutti gli incontri viene esclusa.

In realtà, una rappresentanza UGL, si è presentato all’incontro «ma, con spiacevole sorpresa trovavano le porte chiuse anzi, per la precisione, sono state chiuse in faccia», si legge in una nota del sindacato. Dopo un breve colloquio col primo cittadino e, dopo la dura opposizione della triplice, la “forzata” conclusione: UGL non ha titolo a partecipare ai lavori.

«Il comportamento del primo cittadino Formica, non ci sembra affatto corretto e lo riteniamo assolutamente antidemocratico, una caduta di stile e un atteggiamento irrispettoso verso la nostra Organizzazione sindacale esclusa volutamente dal tavolo, ma, e soprattutto, verso i lavoratori che fanno loro riferimento».

LA REPLICA.  ««Nessuna “dimenticanza” da parte mia – spiega il sindaco Giovanni Formica – Non ero a conoscenza della presenza dell’UGL all’interno della raffineria, di cui ho avuto notizia venerdì 15 novembre a seguito della telefonata di un rappresentante della sigla sindacale. Anzi, nel corso della conversazione telefonica ho suggerito al mio interlocutore
di chiedere di aderire al protocollo, in maniera da essere parte del
tavolo a pieno titolo. Lunedì 18 l’UGL, stesso giorno della riunione, ha trasmesso a
me e per conoscenza alla RAM, richiesta di adesione al protocollo. Nessuna porta chiusa in occasione della riunione. I primi a presentarsi al Municipio sono stati proprio due
rappresentanti dell’UGL, che ho invitato ad accomodarsi, i quali, molto correttamente si sono qualificati segnalando di non essere tra gli invitati. A quel punto ho detto loro che mi avrebbe fatto piacere che partecipassero alla discussione, in ragione del contributo qualificato che avrebbero potuto dare e che, naturalmente, era opportuno che tutti i sottoscrittori del protocollo ne fossero informati. Quando, dopo pochi minuti, sono rientrato in sala giunta, i
due erano andati via senza avvisare. A distanza di tempo, a riunione in corso, uno di loro si è ripresentato, proprio perché le porte erano, come sempre, aperte ed ha chiesto di poter partecipare. Unico tra i presenti, ho dichiarato la disponibilità ed il piacere di coinvolgerli. A quel punto dopo un breve giro di interventi da parte dei rappresentanti delle altre organizzazioni sindacali, che hanno suggerito di rinviare la discussione tra le sigle ad un momento successivo, il delegato dell’UGL si è nuovamente allontanato».

«Questi i fatti per come realmente accaduti – conclude Formica –  Nessuna dimenticanza,
quindi, nessuna cattiva organizzazione e nessuna scarsa attenzione. Piuttosto, un atteggiamento sleale ed irrispettoso da parte dell’organizzazione sindacale che, dopo avere legittimamente tentato di accreditare la sua presenza, con un comunicato dai toni inaccettabili ha scelto di attaccare proprio chi, a più riprese, aveva manifestato piena disponibilità nei suoi confronti. È evidente che, se questo è lo stile dell’UGL, difficilmente si creeranno le condizioni
per un confronto sereno, quantomeno con l’amministrazione comunale».

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