Impianti in blocco alla Raffineria di Milazzo intorno alle 11,15. Gli operai dell’indotto nella tarda mattinata si sono allontanati dagli impianti e si sono riversati nel piazzale fino alle 13,35, quando si ha avuto la certezza che l’area di lavoro si trovasse in sicurezza.

Anche se non vi sono notizie ufficiali da parte dell’azienda pare ci sia stato un calo di tensione e buona parte degli impianti si sarebbero spenti.

Operai della ram si riversano nella strada (FOTO OGGI MILAZZO)

Non vi è stato mai alcun pericolo reale ma, per un momento, si è diffusa preoccupazione tra gli operai che si sono riversati anche nella strada che costeggia l’industria. 

Si tratta dell’ennesimo episodio. Nell’ultimo anno in diverse occasioni a causa di un problema di tensione gli impianti si sono spenti creando “fumosità” e preoccupazioni tra i cittadini.

Attualmente alla Ram è in corso una “fermata” per manutenzione.

Fumosità dalla Ram stamattina, poco dopo il blocco (FOTO OGGI MILAZZO)

 

 

Condividi questo articolo
8.827 visite

guest
9 Commenti
Newest
Oldest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Milazzese incazzato
Milazzese incazzato
8 mesi fa

Ma la gente che vota negativo che problemi ha? Vi piace morire ammalati? Ma svegliatevi caproni!

Davide
Davide
8 mesi fa

Votano in negativo: i lavoratori dipendenti e non, i dirigenti, i parenti dei lavoratori, i “magna magna”, cioè coloro che hanno in qualche modo le mani in pasta, i caproni, giusto come dici tu, e le luminarie, che ogni anno spuntano felici grazie all’aiuto della RAM; tutti gli altri (la maggioranza) o sono indifferenti, oppure sostengono in positivo. Semplice, no? 😉

giovanni
giovanni
8 mesi fa

La raffineria non sostiene solo le 2000 famiglie dei dipendenti diretti e indotto(che acquistano a Milazzo vestiti,alimentari,etc.) ma della sua presenza ne beneficiano alberghi/ristoranti/noleggio auto/taxi, affittuari di appartamenti ammobiliati e non,etc.Da 30 anni chiedo ai nostri politici di trovare una reale alternativa occupazionale,ma capisco che è più facile “distruggere” che “costruire”

Antonio
Antonio
8 mesi fa
Reply to  giovanni

Ciò che dice Lei che è fonte di reddito è vero,ma intanto non si sa la % di milazzesi residenti a Milazzo che lavorano in RAM, è relativo che spendano nella città di Milazzo ma al 90% spendono al parco corolla e le case vengono acquistate nell’hinterland perchè costano la metà, saluti

Antonio
Antonio
8 mesi fa

Speriamo mi chiudunu, gli operai milazzesi sono persone in gamba si avvieranno ad altro lavoro più salutare

Lino
Lino
8 mesi fa

Anche stasera c’era una fiamma grande … Aspettando il disastro finale

Davide
Davide
8 mesi fa
Reply to  Lino

Sveglia, siamo in Italia! Finché non scappa il morto, o meglio, i morti, tanti morti, non si muoverà mai nulla! Al momento si pensa solo al lavoro, alla produzione, agli introiti; non appena salta in aria qualcuno, allora si penserà all’importanza della vita, della salute, della sicurezza pubblica… E’ sempre così, sarà sempre così. Meglio un figlio malato o morto che disoccupato!

Chiacchierone
Chiacchierone
8 mesi fa

Non c’è il problema occupazionale, non siamo a Taranto…i 500 dipendenti Ram, riassorbiti dalle mega multinazionali Agip/Q8 in altre sedi, maestranze dell’indotto reimpiegate per decenni nello smontaggio e costruzione ,di hotel,lidi, ristoranti, negozi, aeroporto…..
Chiusura….!!