Per il progetto nazionale “Libriamoci”, a cui partecipa da quattro anni, quest’anno il Liceo Artistico di Milazzo ha articolato un’idea innovativa: “Di mare e di vento, la Sicilia in musica e versi”. Il titolo presenta lo spirito del progetto: coniugare poesia e melodia, per far sperimentare agli alunni un approccio differente e più completo con il testo poetico e toccare le corde dell’emozione. Motivo conduttore la Sicilia, l’amore per la terra natìa e il dolore di lasciarla, il fascino dei suoi paesaggi, il mare e il vento.

Su queste basi Anna Arizzi, professoressa referente del progetto, ha trovato la collaborazione del musicista Antonio Putzu, polistrumentista, ricercatore, arrangiatore, che musicalmente si riferisce prevalentemente alla musica etno-mediterranea, alla world music e alle tradizioni meliche e sonore della Sicilia, ma può vantare interessanti collaborazioni artistiche ed esperienze in Italia e all’estero.

Antonio Putzu

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto, vive a Palermo, è conosciuto ai più perché collabora stabilmente con il cantautore ennese Mario Incudine esibendosi (ai fiati) nei suoi tour, ma questo è solo un aspetto dei suoi impegni professionali. Antonio Putzu, profilo ideale per un gemellaggio con il Liceo Artistico, nella fattispecie per “Libriamoci”, ha accettato non solo di essere ospite-lettore-musico nell’evento finale della scuola, ma ha arricchito la stesura del progetto con apporti interessanti, occasione per ampliare gli orizzonti culturali degli alunni. Il format della manifestazione finale in presenza, scritto a quattro mani (Arizzi-Putzu), si è caratterizzato per il dinamico alternarsi di temi, voci e toni e il lavoro si è distinto -come il musicista ha avuto modo di dichiarare- dal punto di vista didattico, per originalità e per l’armonizzazione e il coordinamento di tutte le parti.

La mattina del 16 novembre scorso, presenti (e parte attiva) Delfina Guidaldi, dirigente scolastico dell’IIS “R. Guttuso” di Milazzo, e un’ampia platea di studenti e professori, nell’Aula Magna del plesso di Via Gramsci del Liceo Artistico, l’evento conclusivo ha riscosso consenso e applausi. Alcuni testi letterari sulla Sicilia, letti dalla dirigente e dai professori, sono stati accompagnati dal musicista con melodie leggere e suggestive. Hanno lasciato il segno, inoltre, un laboratorio musicale tenuto da Antonio Putzu con i suoi strumenti a fiato, non solo siciliani ma provenienti da tutto il mondo (friscalettu, duduk, mizmar, xaphone, zampogna, ciaramella, whistle irlandese), e una briosa mini-lezione sulla melica della Sicilia, sul dialetto e sulla tradizione popolare, sempre a cura di Antonio Putzu.

In grande evidenza il suo virtuosismo di strumentista, la competenza e il rigore epistemologico, la naturalezza, la disinvoltura e la capacità comunicativa con cui, nel raccontarsi, ha calamitato l’attenzione degli spettatori. Nel contempo ha saputo trasmettere il suo entusiasmo e la sua gioia di esprimere in musica la Sicilia.

Omaggi speciali all’ospite, realizzati dai giovani artisti della scuola, e un rinfresco, offerto dall’IPSCEOA

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