Quasi 2000 controlli in mare e un’attenzione particolare per la tutela dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo. L’operazione Mare Sicuro 2019 svolta dal 1 giugno al 15 settembre dalla Capitaneria di Porto di Milazzo guidata dal c0mandante Francesco Terranova, ha portato al controllo e vigilanza di tutto il litorale di competenza mediante l’impiego dei mezzi terrestri e, via mare.

Durante l’operazione Mare Sicuro, sono state accertate numerose infrazioni, prevalentemente limiti di navigazione dalla costa, dotazioni degli stabilimenti balneari, violazioni al codice della nautica da diporto, al regolamento che disciplina la fruizione della Riserva naturale orientata di Marinello, ed alla normativa in materia di pesca sportiva ricreativa. Sono stati effettuati complessivamente 1.994 controlli, ed elevate 69 sanzioni amministrative.

Di particolare rilievo è stata, altresì, l’attività di controllo espletata sul corretto utilizzo di aree demaniali marittime ed a tutela dell’ambiente marino costiero. La citata attività ha portato alla redazione di 28 informative di reato alla competente autorità giudiziaria, prevalentemente per l’accertamento di occupazioni abusive di aree demaniali marittime in assenza di apposito titolo concessorio. «Quest’ultima attività in particolare, fortemente voluta dai vertici istituzionali del Corpo – continua la nota –  ha consentito di restituire alla libera fruizione aree demaniali abusivamente occupate da privati, in taluni casi anche per finalità di lucro. Molto intensa è stata, inoltre, l’attività di soccorso espletata dai mezzi e uomini della Guardia Costiera di Milazzo che ha portato a prestare assistenza a 4 unità navali ed a soccorrere n. 8 persone in pericolo in mare».

L’attività di vigilanza all’interno dell’Area marina protetta “Capo Milazzo”, espletata anche in regime di convenzione tra il Comando Generale del Corpo ed il Ministero dell’Ambiente e delle tutela del territorio e del mare, ha comportato a 28 informative di reato ed elevati 16 verbali amministrativi.

«All’attività di controllo e repressione, tuttavia, è stata affiancata un’attività di informazione all’utenza sulle regole che disciplinano l’utilizzo dell’area marina – si legge in una nota della capitaneria  –  ed una intensa attività di collaborazione con il consorzio di gestione, con l’utenza marittima e direttamente con il Ministero dell’ambiente, per perseguire un rapido avvio dell’area marina ed una fruizione responsabile ed ecosostenibile della stessa».

All’interno dell’Area marina, con l’ausilio dei sommozzatori Guardia Costiera del 3° Nucleo subacqueo di Messina, si è provveduto anche alla rimozione di numerosi attrezzi abbandonati sul fondale.

 

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