Il Pronto Soccorso dell’ospedale Fogliani da ieri è diventato più…umano. Martedi 1 ottobre è stato inaugurato un servizio di accoglienza a favore dei pazienti e dei loro familiari curato del Comitato di Milazzo – Isole Eolie della Croce Rossa italiana, frutto di di una convenzione firmata dal segretario regionale Cri, Giuseppe Giordano, e dal direttore generale dell’Asp di Messina Paolo La Paglia, che riguarda i presidi di Milazzo, Patti, e Taormina.

Dal lunedì al sabato, dalle 14 alle 20, due volontari della Croce Rossa di Milazzo accoglieranno nella sala di aspetto i pazienti del Pronto Soccorso del Fogliani diretto dal dottore Salvatore Scarpaci fornendo nella sala d’aspetto un supporto psicologico in attesa delle cure. Nello specifico favorire la conoscenza delle modalità di accesso al paziente e ai suoi familiari; accogliere gli eventuali familiari del paziente fornendo appropriato supporto alle persone più “fragili”; fornire nei tempi di attesa informazioni relative ai codici assegnati, anche mediante l’uso di supporti cartacei o audiovisivi, tradotti in più lingue; informare l’utenza ad un corretto utilizzo dei servizi sanitari; prestare assistenza ai codici rosa (violenza di genere) e dei casi di minori (violenza, maltrattamento); prestare privilegiata accoglienza nei tempi di attesa ai bambini o agli adolescenti. 

«L’iniziativa – spiegano il direttore sanitario Paolo Cardia e il responsabile del Pronto Soccorso Salvatore Scarpaci – nasce da un atto di indirizzo dell’Assessorato Regionale alla Salute. Con la firma della convenzione  si intende migliorare il servizio fornito nelle aree di emergenza delle strutture dell’Asp con più di 20 mila accessi/anno in cui risulta determinante assicurare il giusto supporto ai pazienti ed ai loro familiari in momenti di grave e improvviso disagio».

All’inaugurazione del servizio era presente Santina La Spada, presidente del Comitato Croce Rossa Italiana di Milazzo – Isole Eolie che ha espresso la soddisfazione anche in rappresentanza del presidente regionale della Cri, Luigi Corsaro. «E’ bene ribadire che non forniremo servizi di assistenza sanitaria  – sottolinea – ma un supporto psicologico per attenuare i tempi di attesa in modo da ridimensionare il nervosismo che quando prende il sopravvento può tramutarsi in conflittualità con il personale».

I fenomeni di conflittualità non sono mancanti. L’ospedale di Milazzo – come hanno precisato il dottore Scarpaci  – fornisce 37 mila prestazioni l’anno (nel 2019, ad oggi, 28 mila) e si piazza al secondo posto in provincia di Messina dopo il Policlinico di Messina.

«Grazie alla sensibilità del direttore generale La Paglia, il pronto soccorso di Milazzo può contare nuovamente sulla presenza di una guardia giurata e sulla video sorveglianza – aggiunge Cardia – l’obiettivo è quello di ampliare e ristrutturare gli spazi con la creazione di percorsi più moderni che possano anche ridurre i tempi di attesa. Uno di questi è il Fast Track il quale prevede, ad esempio, che dopo il triage si possa essere dimessi direttamente dal reparto in cui è stata disposta una eventuale visita specialistica senza ritornare dal pronto soccorso».

La Cri di Milazzo farà una valutazione più organica dei disagi e dei bisogni più frequenti portandoli a conoscenza del comitato regionale con una relazione a cadenza triennale sulle criticità riscontrate durante il servizio al fine di fornire all’azienda una disamina degli interventi (organizzativi e logistici) da apportare.

Da sinistra Cardia, La-Spada, Scarpaci

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