Martedì prossimo l’Ati Flex onlus srl – Nuoto Milazzo asd consegnerà le chiavi della piscina al Comune di Milazzo con la firma del cosiddetto “verbale di consistenza”. Il contratto di appalto per la gestione della struttura di via Valverde era stato risolto con quattro anni di anticipo poiché gli uffici comunali avevano riscontrato «violazione del capitolato generale di gestione» e «gravi inadempimenti agli obblighi contrattuali».

Già in settimana gli uffici definiranno le somme necessarie per riaprire la piscina al pubblico con la realizzazione di lavori non effettuati dalla precedente gestione e contatteranno la seconda classificata per conoscere se c’è l’interesse a proseguire l’appalto decennale che scadrà nel 2023. I lavori dovrebbero aggirarsi sui 30 mila euro e riguardano principalmente l’eliminazione di infiltrazioni e umidità, l’attivazione di un contratto di energia elettrica, nuovi filtri per le vasche.

Se la seconda classificata accetterà la proposta del comune entro novembre la piscina dovrebbe riaprire i battenti per accogliere gli sportivi rimasti orfani del servizio comunale, se non troverà un interesse economico – visto che le partecipanti al bando del 2013 erano solo due – si dovrà bandire una nuova gara con i tempi burocratici del caso.

La risoluzione della gara ha previsto l’incasso a favore del comune di una fidejussione di 150 mila euro. L’associazione temporanea di impresa che gestiva la struttura comunale aveva assunto l’impegno di pagare un canone annuo di 13 mila 300 euro oltre alla manutenzione ordinaria. Nel tempo, però, il comune aveva sollevato una sfilza di inadempienze dando vita ad una serie di diffide al concessionario.

 

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