Il sindaco Giovanni Formica ha chiesto allo storico Massimo Tricamo di entrare in giunta e ricoprire la carica di settimo assessore. Tricamo, però, ha declinato l’invito. Il motivo? La delega che Formica gli ha proposto era quella all’Ambiente e al Decoro urbano, attualmente in carico a Ciccio italiano. In questo modo quest’ultimo si sarebbe potuto dedicare anima e corpo ai Lavori Pubblici. Ma come nasce questa proposta? In realtà di strategia politica ci sarebbe poco. Tricamo, presidente della Società Milazzese di Storia Patria, conosciuto per la dedizione che porta avanti nella promozione dei beni culturali, anima del

Museo etnoantropologico di via Impallomeni, da tempo metteva in risalto sui social il degrado nei pressi dei beni monumentali più importanti, dunque, l’intento sarebbe stato quello di “sfidarlo”a mettere in atto tutte le strategie che riteneva opportuno per risolvere queste situazioni e fare meglio degli attuali amministratori. Ma Tricamo non ha accettato, ritenendo di non avere le adeguate competenze. “Ringrazio il sindaco per questa offerta, ennesimo suo attestato di stima nei miei confronti ha dichiarato a Oggi Milazzo – Ma l’amore ed il profondo rispetto che nutro nei confronti della mia Milazzo mi hanno consigliato, senza alcuna esitazione, un cortese rifiuto. Il settore dei rifiuti solidi urbani e quello del decoro urbano sono talmente “emergenziali” da richiedere competenze e conoscenze solide e consolidate che io – in tutta sincerità – non possiedo. Grazie agli studi giuridici coltivati in ambito universitario e lavorativo ed alle competenze maturate nell’azienda in cui mi onoro di lavorare, avrei potuto anche accettare questa sfida, ma con un lasso di tempo ragionevole in prospettiva, che non sono certamente i pochi mesi rimasti a questa consiliatura ormai agli sgoccioli, insufficienti per elaborare un’azione amministrativa efficace. Pur tuttavia, per non arrecare dispiacere al sindaco ed anche all’amico Ciccio Italiano, di cui ho profonda ed infinita stima, e soprattutto per quello spirito di servizio che anima il mio agire, ho comunque offerto la mia disponibilità per un altro assessorato, a me di gran lunga più congeniale, quello ai beni culturali, che avrei accettato – da esponente dell’associazionismo e del volontariato e stante il dissesto finanziario in corso – inmediatamente ed a titolo gratuito, reinvestendo le indennità percepite per la fornitura di strutture espositive e per le piccole manutenzioni. Un settore, quello dei beni culturali della nostra Città, che coltivo con passione ed impegno da ormai 25 anni, con un bagaglio di conoscenze che mi avrebbe consentito di servire Milazzo in modo di gran lunga più efficace. Controproposta che il sindaco non ha ritenuto opportuno accettare. Rispetto comunque la sua decisione”.

Difficilmente fino a fine legislatura ci saranno movimentI nell’esecutivo per volontà del sindaco. Ormai si respira aria da campagna elettorale e nessuno intende imbarcarsi sul vascello di Formica. Le uniche novità potrebbero essere legate a dimissioni volontarie. Non è un segreto, ad esempio, che l’assessore al Turismo Piera Trimboli ormai dialoghi con il capo dell’opposizione Pippo Midili, papabile candidato alla guida della città, e potrebbe decidere di prendere le distanze già alla fine dell’estate.

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SalvogiovanniPeppeCarmeloPoveraPatria Recent comment authors
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Salvo
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Salvo

ormai , caro Giovanni Schettino Formica hai portato questa nave ad affondare e tutti, anche se in ritardo, non vogliono più avere a che fare con te!

giovanni
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giovanni

Un sindaco di sinistra che da un assessorato ad una persona dichiaratamente di destra!!!

Peppe
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Peppe

Da mie riservate informazioni tanti saliti sul carro vincente rivelatosi molto presto un flop stanno cercando una via di fuga per scendere senza troppe ferite
Da qui a giugno ne vedremo delle belle.. Buon divertimento!

Peppe
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Peppe

Pur non condividendo nulla dell’operato della giunta Formica,queste velate minacce intimidazioni, “quando arriveremo noi” “non facciamo prigionieri ” ecc ecc espressioni tipiche delle destre. Ad es.occupazione militare della RAI e orticaria per ogni forma di dissenso. Saranno l’antidoto che hanno già ridimensionato il “forte coi deboli” così come spegneranno i vostri facili entusiasmi di vittorie.

Gino
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Gino

Scusi Tricamo avrebbe potuto dimostrare la sua bravura da indipendente…. Come mai non ha accettato? Forse è più facile Criticare che lavorare in un settore che è particolare… Ma se uno vuole fare il bene della sua città non deve fare demagogia