La quarta edizione del Mish Mash Festival al Castello di Milazzo è alle porte, tutto sembra essere ormai pronto: il programma definito, gli artisti attesissimi, le sorprese quasi ognuna svelata.

Il Festival, in questi giorni già segnalato da testate quali La Repubblica, Il Giornale di Sicilia, La Gazzetta del Sud, oltre che dalle riviste di settore musicale ed artistico che da anni seguono con sempre maggiore interesse la manifestazione, si prepara alla sua edizione più importante e coinvolgente di sempre.

Per i quattro giorni del Mish Mash sono attesi a Milazzo non solo migliaia di giovani, molti dei quali hanno già provveduto ad acquistare in prevendita i biglietti del Festival e del Camping Ufficiale Riva Smeralda; sono previste anche navette private da Palermo, Catania e Messina vista l’affluenza che sta andando oltre ogni più rosea aspettativa. In arrivo però anche centinaia di esperti ed addetti ai lavori: è atteso a giorni l’arrivo del team Brew Dog, il celebre birrificio britannico, che sarà il fornitore ufficiale di birra del Festival. A breve in città anche la compagnia Red Bull, che una volta terminate le fatiche di Ypsigrock si concentrerà proprio sul festival milazzese.

Notevoli sono le collaborazioni con enti importanti a livello nazionale: sarà la Sant’Anna a fornire al festival bottigliette d’acqua prodotte senza plastica, che consentiranno al Mish Mash di essere uno dei primissimi eventi in tutta Italia ad essere totalmente plastic-free, inaugurando nella maniera più

felice possibile la compartecipazione con il Ministero dell’Ambiente, la Guardia Costiera, IO SONO AMBIENTE, l’Università di Messina e rinnovando quelle con l’Assessorato ai beni culturali della Regione Sicilia e il comune di Milazzo

 All’attenzione nei confronti dell’ambiente si legano alcune delle installazioni artistiche che saranno presenti, come di consueto, al festival Milazzese: il biologo Carmelo Isgrò, dopo aver ripulito con l’aiuto dell’Università di Messina il capodoglio arenatosi e morto sulle coste milazzesi proprio a causa dell’inquinamento, porterà in anteprima assoluta al Mish Mash Festival lo scheletro ricostruito del cetaceo, all’interno del suo attesissimo SISO PROJECT – PROGETTO CAPODOGLIO SISO.

 Ci sarà anche questa volta l’artista Giuseppe La Spada, evidentemente rimasto molto colpito dalla collaborazione già maturata nell’edizione precedente, che quest’anno con la partecipazione di Alice Invernici si occuperà proprio di plastica ed acqua, in un opera tutta da scoprire e che verrà presentata in anteprima assoluta al Mish Mash, per poi rimanere come mostra permanente al MuMa di Milazzo. In programma anche Nuuco, artista messinese che grazie al supporto dell’azienda self srl (specializzata in recupero e riciclo della plastica) presenterà anche lui un’opera vicina alle tematiche ambientali. In cartellone anche Spos.art , gli artisti contemporanei del collettivo Flock e la compagnia di danza guidata dalla ballerina Luana Saitta.

La regina del festival non può però che essere una, la musica, che al festival si accenderà sin da subito, con i riflettori puntati dapprima sull’Island Stage, il palco più piccolo all’interno del Mish Mash, che gode del panorama mozzafiato sulla baia del Tono di Milazzo. Bangover Crew di Palermo, Basiliscus P di Messina, Fico di Catania e Aspra Dimora Klan di Barcellona Pg. sono chiamati ad inaugurare le danze, a dimostrazione della grande etereogenità del festival che sa pescare non solo tra generi diversi, ma anche da ogni luogo della Sicilia e dell’Italia.

Ovviamente l’argenteria si farà attendere ed arriverà con gli artisti che si esibiranno sul Main Stage, dalle 22.00 di ogni sera, tra cui spiccano senza dubbio la storica cantautrice Nada Malanima (che ha scelto proprio il Mish Mash Festival per la sua unica data siciliana) ed ancora Nitro, Eugenio in Via di Gioia, I Hate My Village, anche loro in esclusiva sicula, e i Pinguini Tattici Nucleari, per la prima volta -finalmente- in Sicilia.

Centinaia i giornalisti, fotografi, videomaker, documentaristi che si riverseranno nelle strade di Milazzo, pronti a cogliere ogni particolare ed attimo non solo del Festival, ma anche della cittadina che si fa abbracciare dal Tirreno. Dai bolognesi Dischirotti passando dai romani di End of a Century e Radio Kaos arrivando ai siciliani di Radio Street Messina, sono davvero molte le testate già accreditate per seguire da vicinissimo il Festival, non dimenticando Rapadvisor e Rapologia, tra le più quotate riviste in orbita al mondo hip-hop, pronte a seguire da vicino l’attesissima esibizione del rapper Nitro.

Circa duecento, inoltre, i volontari che hanno fatto richiesta per partecipare come staff del festival; provenienti da tutta la regione (e non solo), seguiranno un breve corso di formazione, coordinati dal professor Francesco Corso.

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