Una catena umana per liberare Capo Milazzo dalla plastica. Appuntamento insolito quello di domenica 21 luglio, alle 8, a Capo Milazzo per liberare la Baia di S’Antonio da cumuli di rifiuti.

Un gruppo di volontari amanti del mare e del promontorio invitano a contribuire alla catena umana che trasporterà circa 80 sacchi dalla spiaggia “Tre Pietracce” fino al punto di raccolta sulla strada. I sacchi contengono i rifiuti più comuni – plastica, accendini, cotton fioc, scarpe – e sono il risultato di un periodo di pulizia, con cadenza settimanale, che ha permesso di restituire a questa spiaggia il suo splendore naturalistico. Purtroppo portarle sulla strada è faticoso.

«Se lasciati sull’arenile, i rifiuti rischiano di disperdersi nuovamente – spiega Carolyn Berger, una dei promotori –  perciò è necessario portarli nel punto in cui gli addetti alla nettezza urbana possono ritirarli. Da qui nasce l’appello per una catena umana, perché un grande sforzo possa essere sostenuto con tanti piccoli gesti.

L’appuntamento è per domenica alle 8 di fronte al parcheggio adiacente a Gigliopoli, con guanti, cappellino e acqua.

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UnMilazzeseUnMilazzeseCarmelozeusantonino Recent comment authors
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zeus
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I signori che sono a tutti i costi contrari alla riserva marina ,devono prendere esempio di questi ragazzi…non impedire di sognare ad avere un futuro migliore, ed la consapevolezza che facendo così si puo’ migliorare la qualità della vita e dell’ambiente,visto che stiamo finendo in un punto senza ritorno!!!

UnMilazzese
Ospite
UnMilazzese

Io sono favorevolissimo ad una vera area marina protetta.
Il problema é che quella attuale non lo é o lo é limitatamene. I suoi scopi sono diversi e più orientati a fare soldi ed assumere personale anche stagionale.
Per di più, malgrado di pesce a Milazzo ce ne sia rimasto poco, la “piccola pesca professionale” continuerà a pescarci all’intero. Ovviamente pagando l’ente di gestione della AMP

UnMilazzese
Ospite
UnMilazzese

L’iniziativa é lodevolissima ma la AMP non c’entra quasi niente con il materiale che invade queste spiagge e non è certamente la AMP che impedirà che ne arrivi altro in futuro
Si tratta in larghissima parte di rifiuti, materiali lignei ed altro non di origine milazzese ma che giunge anche da molto lontano e che si spiaggia al Capo portato dalle correnti a causa della sua conformazione orografica

antonino
Ospite
antonino

PER I RIFIUTI USATE LE BARCHE LA PORTATE AL PORTO ..TANTO IL COMUNE LI PUò PAGARE CON I SOLDI STANZIATI DELL’AREA MARINA PROTETTA MA IL LAVORO CHE STATE SVOLGENDO (((LO DOVREBBE FARE IL CONSORZIO )))…..!!!!!!!!!!!!!!!

Carmelo
Ospite
Carmelo

Vai a dare una mano invece di fare il solito milazzese polemico.

CETTINA
Ospite
CETTINA

LODEVOLE INIZIATIVA. BELLISSIMA.
A MILAZZO FACCIAMO ANCHE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA COME SI DEVE.

MA POI, LA MATTINA ALLE 5-6 H. MENTRE DORMIAMO,
UN SOLO CAMION RIMETTE INSIEME TUTTO: CARTA+UMIDO OPPURE CARTA+VETRO.
ED ECCO CHE FINISCE TUTTA LA POESIA DEL RICICLO!
E PAGHIAMO FIOR DI SOLDI LA TASSA SPAZZATURA.
DIFFERENZIARE VUOL DIRE RISPARMIARE, QUI A MILAZZO NON è COSì