Si conoscerà stasera il vincitore della VI edizione di “InCanto Mediterraneo”, il festival dedicato alla musica corale che quest’anno ha visto protagonista 15 gruppi internazionali. Al castello di Milazzo, a partire dalle 21,30, spazio a 500 coristi provenienti da Australia, Slovacchia, Slovenia, Polonia, Lituania, e in più il Coro del Coriandolo di Ginevra da Troinex – Svizzera e il Girls Choir Puellae Cantantes of the Karol Szymanowski Music School, altro coro polacco proveniente da Wroclaw.

Ospiti della serata le coinvolgenti note di Salvatore Crisafulli alla Fisarmonica e Giuseppe Gianforte al Clarinetto. Al coro vincitore verrà assegnato un’opera d’arte realizzata dal maestro Giuseppe Cristaudo.

La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Cantica Nova presieduta da Francesca Mustica con il direttore Francesco Messina.

Oltre alla musica è stata allestita la mostra “Mediterranean…. I colori della Sicilia” di Salvo Currò dal 6 al 14 Luglio nel Duomo Antico. L’internazionale artista milazzese – le cui opere, dopo aver attraversato l’Italia, sono arrivate e Bruxelles e Berlino, per poi oltrepassare anche l’Oceano animando mostre a Los Angeles e negli Usa. «Protagonista indiscussa è la nostra Sicilia – ha spiegato la presidente di Cantica Nova, Francesca Mistica – con pupi, carretti, teste di moro, paladini e altri immagini tradizionali ma anche la sua natura con i vivaci e inconfondibili colori e la rappresentazione dei tanti pesci che popolano il Mare Nostrum».

In collaborazione con Italia Nostra sarà possibile ammirare la mostra “Milazzo  è fatta a scale” dal 6 al 14 luglio nella Cripta del Duomo Antico. Un emozionante percorso visivo racconterà per immagini le scale e i percorsi della città, cercando di coglierne la memoria e il presente, alla scoperta di una delle aree urbane più pregevoli di Milazzo che si vorrebbe recuperata e valorizzata.

InCanto Mediterraneo, inoltre, ha adottato “Siso”, il capodoglio ritrovato nel 2017 nel mare delle Eolie impigliato in una rete illegale, divenuto protagonista del progetto che ne porta il nome promosso dal biologo Carmelo Isgrò.

 

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