Lo statuto che regola il consorzio dell’Area Marina protetta dovrà ritornare in aula consiliare.

Il Ministero dell’Ambiente, infatti, ha comunicato che bisogna rivedere alcuni emendamenti che contengono veri e propri strafalcioni.

Il riferimento, nello specifico, è a quelli presentati dal consigliere Rosario Piraino, il quale ha confuso il Ministero dell’Ambiente” con il “Ministro” ( si tratta di competenze diverse) e ha citato in un altro, il Ministero dello Sviluppo economico che in questa vicenda non possiede alcun tipo di competenze.

Ragionevolmente il presidente del consiglio Gianfranco Nastasi convocherà la seduta urgente a stretto giro (venerdì 12 luglio, a quanto pare) per la nuova approvazione. Un passaggio che allungherà ulteriormente i tempi di costituzione del consorzio, ente gestore dell’Area Marina protetta senza il quale tutto rimane nel “limbo”.

LEGGI ANCHE: Errori nello statuto dell’Area Marina Protetta, la posizione del consigliere Piraino: «Solo refusi»

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Rosario Piraino
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Rosario Piraino

Mi sarei aspettato un articolo sull’approvazione dello statuto e atto costitutivo mettendo in risalto che gli emendamenti del consigliere Piraino rimangono inalterati nel contenuto a conferma che aldilà di un errore di battitura non c’è nulla da eccepire.

UnMilazzese
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ATTENZIONE amanti del mare:
Quello che il comune sta cercando di approvare è SOLO lo statuto che regola l’istituzione ed il funzionamento dell’ente che gestirà la AMP.
Nulla cambia per gli amanti del mare quindi non illudetevi che sia sufficiente per poter rimettere piede, barca, ciambella, bagnarola in AMP.
Perché qualcosa cambi bisogna che prima tale ente ne scriva il regolamento e lo applichi

gino
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gino

La cosa Bella è che chiamano Refuso un copia e incolla ….. e che mentre noi diportisti e pescatori “Onesti” aspettiamo come tanti Cretini che si faccia un regolamento provvisorio e di poter ritornare a usufruire delle bellezze naturalistiche del Capo quattro “scienziati” dopo ore ed ore di discussioni inutili fanno tornare indietro lo statuto e fanno fare alla città di Milazzo la figura di Merda

UnMilazzese
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UnMilazzese

Finché non c’è lente di gestione il regolamento, anche provvisorio, non ci sarà. Solo l’ente può farlo.
Comunque, quando un qualche regolamento ci sarà sara limitazioni, limitazioni, limitazioni, soldi, soldi, soldi

UnMilazzese
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UnMilazzese

Chissà ci saranno “refusi” anche nel regolamento della AMP che il futuro ente di gestione scriverà.
A proposito, qualcuno sa spiegarmi, perché non lo so, se tale regolamento dovrà essere validato da qualche organismo indipendente o tale ente avrà un insindacabile ed universale diritto di vita e di morte su tutto ciò che riguarda la AMP?

UnMilazzese
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UnMilazzese

Pensate pure ai pescatori subacquei in apnea additati, in buona parte delle AMP italiane, come i peggiori nemici del mare quando è stranoto che hanno un effetto molto limitato sulla diminuzione del pesce ma lo hanno principalmente sul suo comportamento.
Invece la “piccola pesca professionale” che ha effetti negativi molto maggiori viene permessa. Ovviamente con autorizzazioni a pagamento.

Ex consigliere
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Ex consigliere

Tutti troppo scarsi….