Prenderà il via oggi la VI edizione del Festival Corale Internazionale “Incanto Mediterraneo” ideato dal direttore artistico Francesco Saverio Messina e dall’Associazione Corale Cantica Nova presieduta da Francesca Mustica. La manifestazione che si concluderà sabato 13 luglio avrà come cornice il Castello di Milazzo (i concerti si terranno alle 21,30, ingresso gratuito) nel quale si esibiranno 500 coristi provenienti da tutto il mondo  (il coro più lontano arriva dall’Australia). 

Le prime due serate, quella di stasera Domenica 7 e Martedì 9 luglio saranno dedicate alla Rassegna non competitiva che anche quest’anno sarà tematica e si svolgerà nello spazio antistante il Duomo Antico del Castello: la prima dedicata alla Musica Profana (rinascimentale, barocca, contemporanea XX e XI sec.), la seconda al Pop e Folk di qualsiasi genere e periodo. Giovedì 11 luglio il Bastione di Santa Maria farà da scenario alla sezione Concorso di Musica Sacra, con un’unica prova e un programma da realizzare esclusivamente “a cappella”. Venerdì 12 e Sabato 13, spazio alla competizione principale per l’assegnazione del Trofeo InCanto Mediterraneo con cerimonia finale di premiazione.

Oltre alla musica  verrà allestita la mostra “Mediterranean…. I colori della Sicilia” di Salvo Currò dal 6 al 14 Luglio nel Duomo Antico. L’internazionale artista milazzese – le cui opere, dopo aver attraversato l’Italia, sono arrivate e Bruxelles e Berlino, per poi oltrepassare anche l’Oceano animando mostre a Los Angeles e negli Usa. «Protagonista indiscussa è la nostra Sicilia – ha spiegato la presidente di Cantica Nova, Francesca Mistica – con pupi, carretti, teste di moro, paladini e altri immagini tradizionali ma anche la sua natura con i vivaci e inconfondibili colori e la rappresentazione dei tanti pesci che popolano il Mare Nostrum».

In collaborazione con Italia Nostra sarà possibile ammirare la mostra “Milazzo  è fatta a scale” dal 6 al 14 luglio nella Cripta del Duomo Antico. Un emozionante percorso visivo racconterà per immagini le scale e i percorsi della città, cercando di coglierne la memoria e il presente, alla scoperta di una delle aree urbane più pregevoli di Milazzo che si vorrebbe recuperata e valorizzata.

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