«È incomprensibile l’atteggiamento del Consiglio Comunale di Milazzo che per ben due volte ha rinviato l’approvazione dello statuto dell’area Marina protetta del Capo. Non è chiaro a molti, specie a chi viene quotidianamente soggiogato ad arte, che la mancata approvazione dello Statuto non permetterà a pescatori, sub e diportisti di praticare alcun tipo di attività. Un limite alla possibilità di godere delle straordinarie bellezze naturali e paesaggistiche del promontorio di Milazzo».
E’ netto l’attacco delle associazioni e dei comitati territoriali ambientalisti di Milazzo e della Valle del Mela  nei confronti del consiglio comunale mamertino che continua ad inanellare sedute (già due, la terza martedì 2 luglio) senza approvare lo statuto dell’Area marina protetta. Sono stati presentati emendamenti che dovranno essere discussi e analizzati. Le associazioni anticipano che con questo andazzo chiederanno i commissariamento al Ministero dell’Ambiente.
«Si sta consumando un danno economico a discapito di molte famiglie (pescatori e sub) e di immagine alla Città di Milazzo – continua la nota – dove le responsabilità sono chiare e individuabili da tutti. Senza l’istituzione del Comitato di gestione l’intera area verrà blindata e non sarà possibile fare attività». 
Le associazioni parlano di «ripicche e veti politico-personali» che «non possono frenare un modello di sviluppo sostenibile che è votato all’occupazione e a una economia che intende tutelare in primo luogo proprio i pescatori».
In occasione della presenza a Milazzo del Ministro all’Ambiente Costa, lo scorso 23 aprile, alcuni componenti del Consiglio Comunale si erano impegnati ad esitare la proposta di deliberazione in tempi celeri. «Tra esame in commissione e ben due rinvii in Aula, la delibera è nelle mani dell’organo consiliare da oltre un mese e mezzo. Tutt’altro dall’impegno espresso nei confronti di un Ministro della Repubblica che attende l’approvazione dello statuto da parte dell’Ente», sostengono.
Consigli comunali zeppi di «interventi privi di fondamento giuridico e scientifico col solo fine di alimentare populismo e demagogia».
«Un’azione politica distorta attraverso messaggi errati e fuorvianti che non rappresentano la realtà – attaccano – 
Chiederemo alla Capitaneria di Porto di Milazzo di intensificare ulteriormente i controlli nella zona per evitare l’accesso all’interno dell’Amp. Allo stesso tempo, valuteremo la possibilità di chiedere al Ministro Costa il commissariamento dell’Area Marina Protetta. L’onta peggiore e inevitabile, in caso di ulteriore atteggiamento palliativo, di cui si macchierà la Città di Milazzo e ancor più la politica locale che continua a galleggiare prendendo tempo su un argomento di vitale importanza per il territorio».

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UnMilazzeseUnMilazzeseVerogigiantonio gAurelio Recent comment authors
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gigi
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gigi

I Milazzesi per la loro invidia odiano Milazzo Vergognatevi……………………….. non solo il consiglio comunale ma proprio tutti maggioranza ed opposizione e chi scrive i commenti qua sotto …. il vero problema sono le nomine a gratis e non l’area marina protetta. Milazzo merita questo ???????? Tenetevi le industrie e non parlate più di turismo

Aurelio
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Aurelio

Chiediamo al consiglio comunale di bloccare l’iter fino alle prossime elezioni. C’è puzza di nomina nel cda di ambientalisti che in questi anni sono stati molto vicini al sindaco….

milazzese1
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milazzese1

Come al solito, quando interviene il pubblico, si sa quando inizia ma non quando arriva all’obbiettivo.

UnMilazzese
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UnMilazzese

L’interesse del “pubblico” è politico prima e economico poi. Quello del privato è principalmente economico. Il “pubblico” risponde raramente dei suoi atti e quindi può lasciare le cose andar male. Il privato invece se non agisce correttamente e rapidamente fallisce e paga di persona. Certo che, a volte, è il “pubblico” che ce la mette tutta per far fallire il privato

UnMilazzese
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UnMilazzese

Ma, scusate, l’area marina protetta non dovrebbe essere per proteggere l’ambiente marittimo inclusi i molluschi ed i pesci?
Dall’articolo sembra che sia fatta per creare una riserva di pesca per sub e pescatori. Ovviamente una volta che avranno pagato nuovi balzelli all’ente di gestione.
Quindi tutto quasi come prima solo che prima era gratis e ora si paga. Chissà che ne pensano molluschi e pesci?

UnMilazzese
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UnMilazzese

L’AMP è diventata operativa in piena campagna elettorale per le elezioni europee 2019 perché serviva per altri scopi senza curarsi di, prima, fare l’ente di gestione ed i regolamenti necessari.
Potevano mettersi maschere e pinne e fare comizi subacqueo per spiegare soprattutto ai molluschi che stanno loro tanto a cuore ma anche ai pesci come li stavano prendendo in giro. Sempre se sanno nuotare

UnMilazzeseVero
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UnMilazzeseVero

Ovviamente non hai la minima idea della reale situazione e dei passaggi mancanti che sono tutti in capo al consiglio comunale. Nulla c’entrano le Europee ed in un comune con consiglieri che amano davvero il loro comune l’approvazione dello statuto doveva già essere votato da mesi ben prima delle Europee. La colpa è nostra che abbiamo fatto sedere in consiglio gente che non lo meritava.

UnMilazzese
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UnMilazzese

Comunque, una volta che l’iter sarà completato, il risultato sarà un’area marina dove forse ci sarà un po’ di protezione dell’ambiente marino ma sarà una riserva di pesca dove i pesci continueranno ad essere pescati, a pagamento e non più gratis, da alcuni e non da altri, Per il resto chi desidera entrarci potrà farlo come prima ma con alcune limitazioni. Basta pagare