Grande successo quello ottenuto dai Ragazzi Speciali del Lab…Oratorio Giovanni Paolo II di Olivarella, nello scorso settimana ospiti di “Folclore è inclusione”, manifestazione giunta alla sua terza edizione che quest’anno si è tenuta a Pignola (Pz) nell’ambito del programma “Capitale per un giorno” nell’anno in cui, con Matera capitale europea della cultura, tutto il territorio lucano è coinvolto nelle manifestazioni di supporto a quelle del capoluogo.

La musica come linguaggio universale capace di diventare uno strumento di integrazione, contro i pregiudizi nei confronti delle disabilità. Cinque gruppi folclorici formati da soggetti con disabilità hanno animato la serata dando vita ad uno spettacolo fatto di musica, riflessioni, arte e danza, che non rappresenta solo un momento di svago per mantenere vive le radici della tradizione ma fa parte di un progetto più complesso, “InArt”, che, come ci spiega il suo ideatore PierPaolo Albano “significa Inclusive Art, cioè l’arte inclusiva, un modo per inserire soggetti con disabilità in un contesto artistico”.
Ospiti speciali, è proprio il caso di dirlo, i ragazzi del gruppo LabO di Olivarella che, con gli abiti curati dalla costumista Dina Dragà, sulle note delle più tradizionali musiche popolari siciliane, hanno messo in scena le coreografie della maestra Luisa Picciolo strappando applausi a scena aperta al folto pubblico presente nella gremitissima piazza centrale del grazioso ed ospitale paesino lucano.

«Quando gli organizzatori ci hanno contattati per partecipare alla manifestazione con una nostra testimonianza – afferma Saverio Mancuso, uno dei coordinatori del gruppo – abbiamo sin da subito accolto con entusiasmo l’invito ricevuto in quanto perfettamente in linea con la nostra missione che non è quella di esibire pietisticamente la propria condizione di disabilità, bensì di integrare i nostri ragazzi mettendoli in condizione di relazionarsi in contesti di “normalità”. Viaggiare, dormire lontani da casa, esibirsi su un palcoscenico, tutte cose impensabili solo qualche tempo fa oggi sono rese possibili grazie alla tenacia dei loro genitori ed alla grande disponibilità di un gruppo di operatori che, gratuitamente e con spirito cristiano, si mette al servizio del prossimo. Non piu tardi di un mese fa il gruppo è stato ricevuto in udienza privata da Papa Francesco, nelle prossime settimane vorremmo sperimentare una vacanza in autonomia, tutte iniziative volte e mirate a spezzare la catena di pregiudizi nei confronti delle diverse abilità, spesso viste e trattate come inabilità». 
Una realtà sempre attiva ed attenta alle esigenze di tutti quella della Parrocchia di Olivarella che già da qualche giorno ha attivato l’Oratorio estivo, e che anche quest’anno vede la partecipazione dei Ragazzi Speciali che, ormai perfettamente integrati nella realtà parrocchiale, trascorreranno tre settimane di svago insieme ai loro coetanei.

«E’ già il quarto anno che i nostri ragazzi partecipano al Grest, o, più propriamente, oratorio estivo, della nostra parrocchia – esordisce Melina Parisi, una delle instancabili operatrici del gruppo – la magia di questa attività è l’assoluta inesistenza di barriere tra i ragazzi, sono tutti indistintamente coinvolti nelle varie attività proposte ed è bello vederli incitarsi tra loro per il superamento degli ostacoli mentali che spesso limitano noi adulti».

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