Stasera, martedì 25 giugno, alle 19,30, lo Statuto dell’area marina protetta, potrebbe essere discusso in aula consiliare. La seduta ordinaria del consiglio comunale è stata convocata dal presidente Gianfranco Nastasi.

Diciotto i punti iscritti all’ordine del giorno (CLICCA QUI), in prevalenza interrogazioni e mozioni, alcune delle quali anche datate, mentre tra gli argomenti da affrontare c’è la questione delle società partecipate e lo Statuto dell’area marina protetta, che hanno concluso il loro iter all’interno della competente commissione consiliare.

In attesa di definire il Consorzio di gestione dell’Area marina protetta, il Comune di Milazzo cerca di inserirsi nelle opportunità offerte dall’Unione Europea. Nell’ambito dell’’Invito a presentare proposte (Call for proposals) per l’annualità in corso per le diverse tipologie di progetti afferenti al settore prioritario “Natura e Biodiversità” del sottoprogramma Europeo Ambiente LIFE 2014-2020, è stato presentato il progetto “LifePromeareef”, destinato allo studio e tutela delle bio-formazioni a molluschi distribuiti lungo la costa settentrionale del promontorio di Capo Milazzo.

Lo studio e la tutela di queste importanti costruzioni biogeniche si inseriscono – come evidenzia il responsabile dell’Ufficio Europa, Giovanni Mangano – nel crescente quadro di protezione cui è sottoposto il Promontorio di Capo Milazzo (Area Marina Protetta, SIC Marino e Terrestre). Le strutture biogeniche create da questa specie di molluschi sono particolarmente vulnerabili ai cambiamenti ambientali ed alle attività umane e stanno ora vivendo un’alta mortalità in diverse aree del Mar Mediterraneo. Queste strutture viventi svolgono un ruolo importante come modulatori dei processi morfologici costieri e come “ingegneri” ecologici, rendendo l’habitat più complesso e tridimensionale e promuovendo la biodiversità marina. Per la sua facile accessibilità (si trova nella fascia di marea) è molto vulnerabile all’attività umana costiera e pertanto è opportuna operare una corretta pianificazione nelle aree in cui sono presenti le barriere coralline, al fine di minimizzare ogni potenziale minacce ambientali, dovrebbe essere una priorità”.
A supportare scientificamente il Comune di Milazzo sarà un partenariato scientifico composto da: Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale), Istituto nazionale di oceanografia e geofisica applicata; Stazione zoologica Anton Dohrn.

La proposta di studio e tutela attiva sarà destinata a sviluppare tecniche per il monitoraggio di habitat e specie protette al fine di ottenere una migliore conoscenza della biologia e delle relazioni abiotiche e formulare uno piano di protezione con strumenti a basso impatto ambientale e replicabili in altre aree.

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Uno qualunque
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Uno qualunque

Basta con queste fesserie. La morte della posidonia nell’AMP è causata dall’aumento della temperatura dell’acqua dovuta alla centrale elettrica e al petrolchimico, cui si aggiunge la massiccia presenza di tensioattivi e schiuma da scarichi non regolamentati. I diportisti e i subacquei non c’entrano nulla.

antonino
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antonino

parole sante concordo +++++

Perseo
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Perseo

Non approvate lo statuto.
Regalare la gestione di un’areamarina ad una amministrazione fantasma ed incompetente, significherebbe commettere un ulteriore sbaglio che si ripercuoterà per altri 5 anni.
Ma poi, a Mangano, la presidenza gliela ha lasciata suo nonno in eredità?

Carmelo
Ospite
Carmelo

Quali competenze avrebbe mangano in tema di aree marine???

UnMilazzese
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UnMilazzese

In realtà è un vantaggio che il regolamento non sia approvato e che l’ente di gestione non si concretizzi. Cosi le zone su cui insiste l’area marina sono realmente protette. Fin troppo protette ma sempre meglio di quella presa in giro per l’ambiente marino ed i cittadini che si vuole istituire.