Se sarà un matrimonio d’amore o di interessi lo dirà il tempo, ancora di acqua sotto i ponti prima delle amministrative del 2020 ne dovrà scorrere, ma stamattina Fare Milazzo e Azione Civica milazzese hanno ufficializzato l’accordo programmatico in vista delle elezioni comunali. Alla conferenza stampa moderata da Valentina Sabino hanno preso la parola Giovanni Utano, Rossella Nastasi, Danilo Ficarra, e Angelica Furnari.

«E’ stato naturale trovare ad un accordo programmatico perchè siamo tutte persone che amano Milazzo e soffrono nel vederla ridotta in questo stato – ha esordito il medico Utano – ci siamo ritrovati su obiettivi e soluzioni. Siamo contro la politica verticistica ma aperti a tutti gruppi che vogliono mettersi al servizio della città e intendono sposare un patto civico».

Rossella Nastasi prende le distanze dalla “politica dell’inciucio”. «Noi siamo l’alternativa a coloro che vedono la politica come fonte di interessi personali, noi siamo per la politica del sociale».

Danilo Ficarra chiarisce che di improvvisato non vi è nulla, alle spalle di questo percorso civico c’è un lavoro che va avanti da anni. «Abbiamo cominciato a riunirci in silenzio sin dal 2015, poco dopo le amministrative. Anime e sensibilità eterogenee ma con un amore smisurato per la città. Rimarrà deluso chi pensa che faremo una campagna elettorale di veleni, se Milazzo si trova in uno stato di degrado non è colpa di un’amministrazione ma di quelle che si sono succedute negli ultimi decenni». Per il momento nessun programma ufficiale. «Siamo pronti ad accogliere tutti coloro che intendano sposare questo progetto dunque il programma maturerà e crescerà nel tempo con i contributo di tutti. Di certo non sarà un libro di sogni con mega porti che non si faranno mai».

Angelica Furnari sottolinea che la coalizione lavorerà per far ritornare Milazzo una città normale che guardi al futuro. «Un politico vero è quello che guarda lontano ed ha ben chiaro quello che dovrà diventare il proprio comune tra dieci anni, non si può continuare a lavorare a vista. La nostra linea rimane quella dell’apertura a tutti i gruppi, movimenti, liberi cittadini, che abbiano comuni intenti e visione della città ».

Utano entra nel dettaglio. «Non vogliamo avere rapporti con chi continua a riciclarsi e riproporsi con l’unico obiettivo della poltrona». Paletto che crea non pochi problemi a chi stava dialogando in particolare con attuali esponenti dell’amministrazione che guardano altrove da tempo.

All’incontro hanno partecipato tra gli altri Saro Pergolizzi, Antonio Nicosia, Antonio Napoli, Carmelo Antonuccio. Assente giustificato Mario Sfameni, co-fondatore di Fare Milazzo, all’estero per motivi di lavoro.

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anonimo per emulazione
anonimo per emulazione
1 anno fa

A me la cosa che fa ridere è che questa città di PEPE’ pronti a consegnarsi sempre alla moda del momento, non perde il vizio della critica anonima alla persona. Peraltro quelli che lo fanno sanno di essere talmente rognosi che la faccia non la mettono. Fanno eccezione coloro che, malgrado i 3 “mi piace” 3 che ogni volta prendono su FB, nemmeno se ne rendono più conto di essere zero.

Oiram
Oiram
1 anno fa

Ma perché scrivono qui le stesse cose che scrivono neile loro pagine ma qui hanno altri nomi ? Sempre meglio chi ci mette la faccia !!! Niente perdo anche io l’identità … mi capovolgo .

Nicola Pètrina
Nicola Pètrina
1 anno fa

ha ragione Peppe, il peccato non è avere esperienza politica. La domanda da fare ai promotori dell’iniziativa è “che volete fare su turismo, raffineria e lavoro a Milazzo?” partiamo da qui per vedere se sono “nuovi” come dicono. il resto sono pettegolezzi da tastiera

Peppe
Peppe
1 anno fa

Ps.. prima che i leoni da tastiera si scatenano. Ho anch’io militato lungamente in un partito avendo fallito,perche si fallisce quando non.si riesce a creare consenso ma solo belle chiacchere ,mi sono messo in posizione ” elettore”.. posizione privileggiatissima me ne rendo conto.

Peppe
Peppe
1 anno fa

Nessuna abiura mi risulta da questi ex militanti tutti nessuno escluso. Nelle liste civiche si entra e si esce con una porta girevole ci si sta finche “mi conviene ” Se hanno fallito come militanti perché dovrebbero riuscire da civici? E poi una volta per tutte. Esiste una società civile fuori dei partiti ed una incivile che milita? Cosa rognosa la democrazia. ..