ISTITUTO COMPRENSIVO SAN FILIPPO DEL MELA. Anche quest’anno scolastico, con nostro grande entusiasmo, le nostre professoresse ci hanno proposto l’esperienza dell’orto didattico. Coltivare un terreno incolto ci ha permesso, ancora una volta, di stare a stretto contatto con la terra e creare un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, in cui noi ragazzi ci siamo improvvisati coltivatori diretti, estirpando erbe infestanti, seminando e curando la crescita di ortaggi, frutti e fiori. In una prima fase abbiamo pulito e preparato il terreno, successivamente abbiamo seminato peperoncini e pomodori e messo a dimora alcuni ortaggi come: zucchine, cetrioli, piselli, ma anche lattughe, scarole, finocchi, fagiolini nani e molto altro.

Vedere nel corso delle settimane le piantine crescere, innaffiarle personalmente, togliere le erbacce intorno, è stata un’esperienza meravigliosa, ma lo è stato ancora di più quando abbiamo gustato i prodotti che abbiamo pazientemente coltivato, seguendo così il percorso ” dalla terra alla tavola”. Con l’aiuto delle nostre professoresse e dei nostri genitori abbiamo preparato delle gustose pietanze che poi abbiamo consumato nel cortile della nostra scuola.

Alcuni nostri compagni hanno reso l’ambiente antistante la nostra scuola più colorato e accogliente con ciclamini e altri bei fiori; altri invece, in aula informatica, hanno realizzato graficamente delle schede, ognuna delle quali possiede un “QR code”con tutte le informazioni e le caratteristiche relative all’ortaggio interessato. Questa esperienza, che speriamo di ripetere il prossimo anno, ci ha permesso di apprendere i vari sistemi di coltivazione, distinguere le piante, riscoprire le antiche tradizioni contadine e soprattutto di comprendere l’importanza di una sana alimentazione. Riteniamo che questa divertente attività si dovrebbe svolgere in tutte le scuole, perché, a nostro parere, aiuta i ragazzi a socializzare meglio, a sviluppare una maggiore autonomia, a rafforzare l’autostima e a capire, soprattutto, con quanta fatica i prodotti agricoli arrivano sulla nostra tavola, evitando così tantissimi sprechi. 

DARIO CHIOFALO, CHIARA DRAGA’  II B

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