Negli ultimi giorni  il battello GC A64 della Guardia costiera, durante l’attività di sorveglianza ha individuato e rimosso una serie di attrezzi da pesca all’interno dell’Area marina protetta di Capo Milazzo, tra la Baia Sant’Antonio e Punta Mazza.

Ieri ha individuato un attrezzo da pesca, appartenente al tipo rete da “posta fisso”, non opportunamente segnalato che  si estendeva parallelamente alla linea di costa ad una distanza molto ravvicinata.

Il personale del battello della Guardia Costiera ha provveduto al recupero ed al sequestro della rete, dopo avere effettuato una ricognizione dell’intera area.

Lo specchio acqueo all’interno del quale è stato posizionato l’attrezzo  ricade interamente nella zona “B” dell’area marina protetta, pertanto sottoposta a regime di riserva generale.

«L’impegno per la tutela dell’ambiente marino e costiero è tra le priorità del corpo delle Capitanerie di Porto – si legge in una nota – e, in ragione di tali funzioni istituzionali, la Guardia Costiera di Milazzo sarà impegnata in prima linea nelle attività di sorveglianza dell’Area Marina Protetta. In vista del periodo estivo, le operazioni di vigilanza e controllo all’interno dell’Area Marina Protetta, si intensificheranno mediante l’impiego di uomini e mezzi, navali e terrestri, al fine di tutelare l’ambiente marino da eventuali attività illecite, nel rispetto delle disposizioni regolamentari».  

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PoseidonePeppemassimoPaolo Recent comment authors
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Poseidone
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Mah…io tutti questi controlli non li vedo…non solo perché nei punti dove ci sia |`ipotetica riserva ci sono stabilmente delle imbarcazioni che pescano sia con le reti oppure con i palangari..per non parlare dei subacquei che puntualmente sia di giorno che di notte sono presenti senza che nessuno li intercetta…comunque una vedetta della cp.è irrisoria…

massimo
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massimo

Forse sarebbe il caso che frequentando e vedendo cosi’assiduamente pescatori di frodo potresti segnalarli.

Peppe
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Peppe

Vedendo a piscitta che ce sui banchi di vendita a vaccarella siamo ancora lontani ad una vera ed efficace azione interdittiva a protezione del mare e delle specie.

massimo
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massimo

bene i controlli ed il sequestro dei mezzi di reato. bene la capitaneria. ma nessuno a vaccarella o altrove sa niente di questi atti illegali e arroganti. dove sono quelli che richiamano una inesistente legge del mare? cosa darebbe ai pescatori illegali? il diritto privato sul mare di tutti?

Paolo
Ospite
Paolo

finita la pacchia…compresa di quelli che si dicono “amanti del mare di Milazzo”