Il sindaco Giovanni Formica ha reso noto che oggi la Camera dei Deputati, in sede di conversione del decreto concretezza, ha votato un emendamento con il quale si rimuovono una serie di divieti di assunzione nei comuni e nelle Città Metropolitane. Formica lo aveva già anticipato ieri nella seduta aperta di Consiglio comunale a cui hanno preso parte i precari comunali e sindacaisti.
«In particolare, per quanto di nostro interesse – sottolinea il primo cittadino – salta l’obbligo di approvare tutti i bilanci per potere procedere al reclutamento di personale. Una prima straordinaria vittoria che premia la serietà, la tenacia e la competenza espresse dal nostro ente. Con il Segretario Generale da mesi avevamo avviato una fitta interlocuzione con parlamentari e membri del governo e, anche grazie alla collaborazione di altri Sindaci di comuni dissestati, siamo riusciti ad ottenere il risultato sperato. A differenza degli orientamenti espressi inizialmente è prevalso il buon senso e la possibilità di assunzione riguarda anche i processi di stabilizzazione.
A questo punto – continua Formica – il percorso per la normalizzazione del Comune di Milazzo è sempre più alla portata. Se, come ci auguriamo, il testo della legge non sarà modificato al Senato, presto avremo la possibilità di affrontare e risolvere il tema del precariato storico e di dotare la nostra struttura di un ragioniere generale, del personale della Polizia Municipale, dei tecnici, insomma di tutte quelle figure la cui assenza si riverbera pesantemente sui milazzesi».  

Le complesse problematiche inerenti la stabilizzazione dei lavoratori precari dell’Ente sono state al centro di un intenso dibattito che ha impegnato i lavori d’aula per diverse ore con apporto di alcuni consiglieri comunali, di sindacalisti, del sindaco Giovanni Formica e della segretaria Riva.

Dato per scontato il  lavoro svolto dai precari all’interno del Comune, da più parti è stato posto in evidenza come la loro mancata stabilizzazione non farebbe altro che determinare la paralisi dei servizi comunali.

Da qui la ravvisata necessità di individuare strategie –come ha detto Francesco Alesci – per avviare il necessario iter per la loro stabilizzazione, come del resto è ormai un loro diritto consolidato. Lo stesso ha ritenuto che sia utile rappresentare le varie criticità dell’Ente in sede di un incontro ministeriale, al solo fine di risolvere il problema.

Importanti anche i contributi offerti da Alessandro Oliva, Santi Saraò, Gaetano Nanì e Antonio Foti i quali hanno ribadito la necessità di tracciare un percorso, come consiglio comunale, amministrazione ed organizzazioni sindacali, per uscire dal precariato. Per Giuseppe Midili la chiarezza può soltanto venire da un incontro a Roma, in sede ministeriale, perché la politica –ha detto- deve assumersi le proprie responsabilità e prendere una decisione chiara ed inequivocabile che porti a soluzione il problema della città di Milazzo.

Della complessità della situazione ha parlato anche il sindaco Formica, sostenendo però che l’amministrazione ha le idee chiare e che l’attività non si è mai fermata, pur ritenendo che il tema propone soluzioni politiche. Ancora Formica ha riferito di novità che vanno in direzione della positiva soluzione del problema, ed è importante, tenuto conto che ci sono esigenze per la stabilizzazione dei precari per il corretto funzionamento dell’Ente, soluzione alla quale va incontro una recente normativa, se non sarà impugnata, che consente ciò. Infine Formica ha ribadito la necessità di poter disporre dei bilanci, questione che è stata posta anche in altri interventi.

I rappresentanti sindacali che sono intervenuti nel dibattito hanno ravvisata comunque la necessità di pervenire a confronti con l’amministrazione per cercare soluzioni al problema, anche alla luce del nuovo quadro normativo che si è venuto a delineare.

In chiusura Franco Otera –rappresentante della Rsu-, partendo dal presupposto che senza l’apporto dei precari il Comune sarà destinato inevitabilmente a chiudere, ha dimostrato che nel Comune ci sono margini importanti per procedere alle assunzioni nel 2020. Partendo infatti dalla dotazione di personale ( 218 dipendenti) ha riferito che ad oggi il personale a tempo indeterminato in servizio è di 146, numero destinato a scendere con ben 30 pensionamenti nel giro di poco più di un anno. Il Comune dunque – ha concluso Otera – nel maggio 2020 avrà a disposizione, salvo ulteriori aggiunte ben 102 posti per stabilizzare i contrattisti e assumere anche dall’esterno (almeno 30 posti) tramite concorso pubblico dando così serenità ai lavoratori ma anche opportunità ai giovani e al tempo stesso restituendo piena funzionalità all’intero apparato burocratico.

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Santino
Santino
3 anni fa

Pensate piuttosto a far rinascere il borgo. Avete uno dei borghi più belli della Sicilia e non fate niente per sfruttarlo. Locali chiusi, deserto e quant’altro

lavertà
lavertà
3 anni fa

ma che vergogna..occorre fare concorsi ..e tutti devono farli..senza regalare niente a nessuno. Per altro non tutti i precari sono “meritevoli” di essere confermati…e lo sappiamo tutti e li conosciamo tutti. Serve un concorso..e occorre far entrare giovani laureati e competenti

Date un lavoro a ...
Date un lavoro a ...
3 anni fa
Reply to  lavertà

La “verità” è che almeno tu faresti fatica a candidarti anche ad un concorso per aiutante fascialattughe. Se poi scopriamo che sei giovane e per giunta laureato, mamma mia come siamo caduti in basso in Italia…

ettore
ettore
3 anni fa

ma una persona assunta in un ente di questo tipo aspetta 30 anni di farsi stabilizzare? attendo un paio di anni quando vedo che non vi è possibilità metto qualcosina da parte ogni mese e mi faccio una pensione integrativa.ad oggi questi contributi me li ritroverei e potrei decidere se continuare o no.

Date un lavoro a Ettore
Date un lavoro a Ettore
3 anni fa
Reply to  ettore

Si vede che come minimo sei figlio di mamma e che parli di cose che non sai. Prova tu con 900 euro scarsi al mese (e famiglia a carico) a “mettere da parte qualcosina” ogni mese. Il guaio di molti milazzesi rosiconi è che meno sanno e più sono qui a commentare e sparare …. ci siamo capito no?

ettore
ettore
3 anni fa

capire ho capito e posso essere anche in linea con quello che dici ma mi riferivo specialmente al periodo della lira. prendere 50 mila lire da uno stipendio di circa 1 milione non penso che era un dramma,quando 1 milione erano soldi.poi 900 euro al mese per la mattina,non sono pochi.6 giorni su 7,10 12 ore al giorno per 400 euro è meglio?

ettore
ettore
3 anni fa

900 euro scarsi al mese per la mattina,festivi no,giovedi no,sabato e domenica no, non mi sembrano male. 400 euro al mese,8-10 ore e più al giorno praticamente tutti i giorni,non credo sia meglio,secondo me.

giuseppe
giuseppe
3 anni fa

Piuttosto che dare una scrivania a questi 102, sarebbe opportuno per la città che vengano assegnate loro le mansioni di giardiniere, letturista per i contatori d’acqua, operai per le piccole riparazioni: pluviali in edifici pubblici, riparazioni pavimentazioni, piccole pitturazioni (i pali della luce non sarebbero stati da sostituire, se opportunamente pitturati). Negli uffici ci vogliono giovani

Date un lavoro a Giuseppe
Date un lavoro a Giuseppe
3 anni fa
Reply to  giuseppe

Fattene una ragione: prima o poi i precari del Comune verranno o stabilizzati o lasciati a fare i precari fino alla pensione, che, per la cronaca, sarà scarsa visto che i contributi versati sono stati irrisori.
Sta di fato che i rosiconi che speravano di trovare un posto al Comune grazie ad un concorso “benevolo” (a chi ti saresti raccomandato tu…potresti dirlo) dovranno aspettare, aspettare..

Francesco
Francesco
3 anni fa

Ho seguito tutto il consiglio in streaming. Simpatie ed orientamenti politici a parte, si capisce benissimo chi, tra i presenti è dotato di professionalità, capacità politiche e personali e chi, invece, parla per il piacere di farlo ma non ha la minima idea di come affrontare la problematica. Mi è rimasto un dubbio: ma la gita a Roma quando si farà?