La Personale dell’artista milazzese Salvo Currò si chiude con un grande successo di critica. Sono infatti stati numerosi i visitatori al vernissage tenutosi a partire dal 16 marzo  nello “Spazio Clam International” di Taranto, crocevia di tendenze artistiche del nostro tempo. La Sicilia calda delle tele dell’artista riscalda quell’angolo di mondo che si chiama Mediterraneo. Nel “mare nostrum “, i colori brillanti rispecchiano la luce di un sole che non brucia le speranze, la voglia di vivere, il desiderio di preservare antiche e rinnovate tradizioni che accomunano i paesi da esso bagnati . E’ la Sicilia la vera protagonista che ci appare rigogliosa, lussureggiante e luminosa nei luccichii delle antiche armature di pupi baffuti o nella profondità dello sguardo di pesci guizzanti.

Un’esperienza emozionale di forte impatto, come ha ripetuto Francesca Di Ponzio responsabile dell’Associazione Clam che ha curato la mostra. Per l’occasione è stato presentato in Puglia il progetto “Il Paladino nel mondo” dove Salvo Currò ha spiegato ai numerosi intervenuti il motivo di fotografare i tanti Paladini da lui disegnati in giro per il mondo e le oltre 500 foto ad oggi ricevute da tantissimi amici che da ogni angolo della terra hanno voluto collaborare a questo progetto di carattere artistico con finalità benefiche.

Non solo foto di bellezze naturalistiche o particolari di città , ma anche foto ritratte col Paladino in paesi poveri, dove l’istruzione è un lusso solo per pochi. Ecco che la mostra in terra di Puglia diventa ponte di unione con una scuola in Africa, fatta conoscere dallo stesso Currò insieme a Maria Grazia Caliri agli alunni della scuola media Garibaldi, mediante collegamento Skype con la Sierra Leone. Una quota benefica del ricavato della mostra è stata destinata alla scuola Santa Caterina di Freetown , nata nel 2011 grazie a Maria Teresa Nardello, che ha elaborato un progetto per costruire un edificio per ospitare i bambini più poveri nella “Preschool and Primary School” e fondato l’Associazione locale “Carry”, riconosciuta dalle autorità della Sierra Leone (Ministry of Social Welfare, Gender & Children’s Affairs). In appena due anni, Maria Teresa Nardello è riuscita a portare a termine gran parte dell’ edificio della Scuola St. Catherine che ora è di proprietà della Missione Cattolica, ospita 250 frequentanti dai tre ai dodici anni ed è gratuita per le famiglie più povere . Il progetto “Paladino nel mondo” è diventato quindi una grande occasione di riflessione e solidarietà.

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