La loro è stata un’esperienza unica. Una vacanza studio a Dublino che ha segnato il loro percorso formativo in maniera incisiva. A tal punto che per uno di loro è addirittura arrivata una proposta di lavoro e per molti altri c’è già l’obiettivo di futuro lavorativo all’estero. Ecco perchè i quindici studenti dell’Itet Leonardo Da Vinci che hanno partecipato al progetto “I work in Eu” di tornare a casa, dopo un mese di lavoro, non avevano proprio voglia.

Martina Accetta, Nicole Bonarrigo, Margherita Giunta, Mariahelena Giunta, Giulia Grillo, Barbara Impalà, Elena Luca, Barbara Paone, Giuseppe La Cava, Gabriele Polito, Valerio Pollaci, Federica Gullotta, Giada Lucia Ragno, Stivve Ionut Ciocanescu, Giuseppe Vita sono i nomi  dei ragazzi scelti dalla scuola per questo progetto di alternanza scuola lavoro si è potuto effettuare grazie ai finanziamenti europei misura 10.6.6B-FSE PON-SI-2017-62 I WORK IN E. U. Accompagnati dal tutor della scuola Antonio Maria Di Blasi, da quello aziendale Rossana Fiorenza e dai docenti accompagnatori Gianfranco Minniti e Giovanna Pitrone, dal 30 gennaio al 28 febbraio hanno lavorato in cinque aziende alcune delle quali di fama mondiale. «Si tratta – spiega la dirigente scolastica Stefania Scolaro – di iniziative che rivestono una grandissima importanza per i nostri ragazzi. In questo modo hanno l’opportunità di confrontarsi con il mondo del lavoro. Di farlo all’estero e soprattutto di perfezionare la conoscenza della lingua inglese». E’ orgogliosa la preside Scolaro e con lei i docenti che hanno seguito in questo percorso gli studenti. «Vederli lavorare – dice il professore Antonio Di Blasi – all’interno di queste aziende è stata una soddisfazione grandissima. Dopo le titubanze iniziali ho visto che si gestivano benissimo da soli in una città grande come Dublino e che affrontavano tutte le problematiche lavorative con grande maturità».

E sentirli parlare della loro esperienza è veramente un piacere. Il primo a farsi avanti è Stivve Ciocanescu. Lui è il ragazzo che è tornato a Milazzo con una proposta lavorativa già concordata. Proposta che in questo momento ha messo nel cassetto solo per completare il suo percorso di studio. «Ho lavorato in un’azienda fantastica che mi ha dato l’opportunità di potenziare le mie competenze da geometra. Io di natura sono molto timido eppure in questo mese ho stretto amicizia con tantissimi miei colleghi». L’entusiasmo viene fuori anche dalle parole di Martina Accetta. «E’ stata un’occasione che mi ha dato l’opportunità di potenziare la conoscenza della lingua inglese senza fare nessuno sforzo. E’ stato tutto graduale e naturale». «In questo mese – racconta Nicole Bonarrigo – siamo stati ospiti di diverse famiglie. Erano tutti cordiali e affettuosi. Io mi sentivo veramente a casa mia. Per noi hanno anche organizzato alcune feste». «All’inizio – ricorda Giada Ragno – in azienda mi hanno chiesto di sistemare le fatture. Subito non ho capito l’importanza e mi sono lamentata. Solo dopo ho compreso che per cominciare un percorso lavorativo bisogna saper fare tutto». A concludere il racconto di questa vacanza studio è Barbara Paone. «Noi – dice – abbiamo lavorato in un’agenzia che studiava pacchetti viaggi in camminata. Un settore che non conoscevo ma molto formativo. Abbiamo cominciato con delle semplici ricerche e alla fine siamo riuscite a organizzare un pacchetto da proporre ai turisti. Un lavoro che è venuto fuori solo ed esclusivamente dal nostro impegno. Una gran bella soddisfazione». Una sensazione che hanno portato a casa tutti i ragazzi.

«Gli alunni – spiega Stefania Scolaro – sono stati selezionati in base a dei criteri di merito e di competenze. A loro abbiamo dato grande fiducia e non ci hanno deluso». I quindici ragazzi sono di tre diversi indirizzi: Turistico, Cat e Informatico. Sono stati divisi in gruppi e hanno portato a termine 120 ore di lavoro in cinque diverse aziende: Travelling Languages, Follow the Camino, Appeasy, MD4S, Vision Branding Solutions. Si sono occupati di progettazione e design di interni, progettazione di siti web e di organizzazione di pacchetti viaggio.

Rossana Franzone

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