Altri palazzi con una quarantina di appartamenti sorgeranno nell’area da 2000 mq che ospitava l’ex pastificio Puglisi tra le vie Giorgio Rizzo, Ettore Celi e Colonnello Bertè. La fine di quella che inizialmente, secondo il comune di Milazzo, doveva diventare un grande parcheggio per decongestionare il centro cittadino dal traffico era stata già segnata.

L’area dell’ex Pastificio Puglisi in via Ettore Celi

«La situazione è stata ereditata dalla mia amministrazione senza potere fare nulla – ha spiegato in passato il sindaco Giovanni Formica – tutto va collegato al prg del 1989 che prevedeva la realizzazione di un parcheggio nell’area dell’ex pastificio Puglisi. I relativi vincoli preordinati all’espropriazione sono scaduti nel lontano 1999. I proprietari del fondo , quindi, esercitando un loro diritto, il 24 ottobre 2013, hanno presentato al comune una richiesta di attribuzione di una nuova destinazione urbanistica ai terreni di loro proprietà». 

A sancirlo  anche una sentenza del Tar  su ricordo dei proprietari, Gioacchino e Amalia Puglisi, e l’intervento di un commissario regionale. In ogni caso , oggi, un esporprio sarebbe costato al comune oltre un milione e mezzo di euro, somme che con il dissesto non erano disponibili.

All’albo pretorio del comune è stata pubblicata la comunicazione relativa al deposito della variante al prg dell’area presso la segreteria  generale deliberata dal commissario ad acta che ha assegnato la categoria  B0a” con indice di edificabilità pari a cinque metri cubi per ogni metro quadro.

 

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gioacchino
gioacchino
1 anno fa

… infatti, dove sono lega ambiente, wwf, le tante associazioni del territorio, Giuseppe Marano, Maimone , etc. ?? Vogliamo farci sentire come cittadini? Credo che si possano fermare in qualche modo queste colate di cemento. Abbiamo bisogno di verde pubblico e parcheggi! è indispensabile per i commercianti di Milazzo quel parcheggio a ridosso del centro. Facciamo qualcosa!!!

Asfalmento Cemalto
Asfalmento Cemalto
1 anno fa
Reply to  gioacchino

Palazzi = cemento,
Parcheggi = asfalto,
Non ci vedo grande differenza…

don peppino
don peppino
1 anno fa

Sempre lo stesso vergognoso ping pong, da un’amministrazione all’altra, meglio 40 appartamenti che un’area piena di sterpaglie ed infestata di topi in pieno centro, come tutto il verde pubblico sparso nel territorio in totale abbandono, se un’amministrazione non ha la forza, sia economica che risorse umane, nel gestire il verde pubblico che lo sostituisca col cemento, comporta meno manutenzione.

Zombie
Zombie
1 anno fa

COME MAI QUI GLI AMICI AMBIENTALISTI NON CI FANNO SORGERE UN BEL POLMONE VERDE PER QUESTA MILAZZO COSì TANTO INQUINATA. UN BEL PARCO CON TANTO VERDE.
Cari amici ambientalisti per voi il cemento non inquina.

Davide
Davide
1 anno fa

State rovinando l’immagine della città negli ultimi decenni, in tutti i sensi! Ogni zona è deturpata da cemento, ammassi di palazzi sovradimensionati, uno attaccato all’altro. A cosa servono altri alloggi? non bastano tutti quelli vuoti già esistenti che nessuno acquista? Verde attrezzato non ne esiste più! non fa profitto, certo. Chi permette le concessioni è correo della sua stessa inutilità!

Lare
Lare
1 anno fa

Altri palazzi, altro cemento, in una zona già altamente “ingolfata” di suo….Magari fare qualcosa per i bambini era una cattiva idea?
Non capisco, secondo ultimo censimento siamo 3000 in meno e costruiscono altre abitazioni…ma per chi? Oltretutto prevedo un modico prezzo di 2200 – 2500 €/m2….manco fossimo in Riviera…MAH