Profondo cordoglio anche a Milazzo per l’improvvisa morte dell’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa. Si trovava a bordo del Boeing 737 della Ethiopian Airlines precipitato questa mattina mentre era appena decollato da Addis Abeba per Nairobi. Tusa, in qualità di assessore conosceva bene Milazzo e stava seguendo alcuni progetti sia per quanto riguarda il centenario della canonizzazione di San Francesco di Paola che per il castello di Milazzo. In più occasioni era venuto per partecipare a convegni. L’ultimo organizzato nell’aula consiliare dal Lions e Società Milazzese di Storia patria in occasione dell’inaugurazione nel porto della mostra permanente su Luigi Rizzo. A ricordarlo sulle proprie bacheche tanti milazzesi.

«Circa un mese fa insieme a Salvo Presti e Pierpaolo Ruello ho incontrato Sebastiano Tusa per realizzare iniziative culturali in occasione del V Centenario della Canonizzazione di San Francesco da Paola Patrono della Sicilia – scrive Peppe Maimone, presidente Associsazione Adasc ed esperto del comune di San Pier Niceto – Mi hanno colpito i suoi bei ricordi di San Pier Niceto, quando da fanciullo si recava insieme al padre. Un uomo dalla straordinaria cultura, con una splendida voglia di promuovere e valorizzare le bellezze, le tradizioni della nostra regione. Una grande perdita umana e professionale».

«L’improvvisa scomparsa di Sebastiano Tusa, lascia un grande vuoto nella Cultura, non solo siciliana – aggiunge l’ex sindaco Nino Nastasi – l’avevo incontrato a Milazzo a margine di un convegno in Aula Consiliare e gli avevo parlato dell’ esigenza di avviare una campagna di archeologia subacquea sulle tracce delle battaglie navali di Caio Duilio ( 260 a.c.) e del Nauloco ( 36 a.c.) L’obiettivo era, ed è, quello di ripetere a Milazzo le cose egregie già realizzate a Favignana con i reperti della battaglia di Levanzo (241 a.c.). E’ inutile riferire il suo interesse e la sua disponibilità. Era un progetto al quale stava pensando, e per il quale si stava muovendo per individuare anche i finanziatori. La sua scomparsa non sia la fine di un sogno. Sia un motivo in più per realizzarlo anche nel suo nome».

« In questi mesi ci eravamo incontrati più volte – rivela il biologo Carmelo Isgrò, promotote del progetto Siso Project e presidente del Dugongo Team – domenica scorsa ci siamo visti a Bologna e mi ha ribadito di quanto fosse contento del SisoProject e della nascita del Museo del Mare di Milazzo. Mi ha detto: «a che punto sono i lavori?… tra qualche settimana sarò nei pressi di Milazzo e verrò al Castello a vedere il Capodoglio». Io ero troppo felice e onorato.
Porterò per sempre con me il carico di energia e stima che ho avuto da lui.
Credetemi, la persona giusta nel posto giusto. Ha fondato l’unica “Soprintendenza del mare” d’Italia (che tutti ci invidiano), ed ha portato il Museo archeologico sott’acqua: invece di far trasferire a terra i reperti archeologici (estraniandoli dal loro contesto) li ha fatti lasciare direttamente sul luogo del ritrovamento: vi assicuro che vedere sott’acqua un’anfora romana ti provoca un emozione assurda, 1000 volte più forte che in un museo al chiuso. La Sicilia perde uno dei suoi figli più importanti».

Anche il consigliere comunale Antonio Foti l’ha ricordato. «Dopo anni di buio pesto e di degrado finalmente, in un governo regionale, faceva parte un vero Assessore alla Cultura. L’uomo giusto al posto giusto. Competenza e professionalità».

Il deputato Antonio Catalfamo sottolinea che «Il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia si stringe al dolore della famiglia e dei siciliani tutti, per la perdita di un uomo di cultura dedito al suo lavoro e alla sua missione. Persona distinta e discreta, sempre cordiale e attivo nella difesa dei nostri beni culturali, lascia un vuoto incolmabile. Oggi lo piangiamo tutti, la Sicilia perde uno dei suoi uomini migliori».

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