I pescatori di Vaccarella chiedono un posto all’interno dell’ente gestore del Consorzio che gestirà l’Area Marina protetta di Capo Milazzo e  affermano definitivamente la loro posizione sull’istituzione dall’Area marina protetta.
«Nel rione marinaro milazzese nessuno è contrario alla riserva marina, andare contro la tutela dell’ambiente – affermano i pescatori – significherebbe andare contro i propri interessi e contro il proprio futuro. Vivere di mare, oggi, significa lottare giornalmente con le intemperie metereologiche, accentuati dai cambiamenti climatici; inoltre, la carenza di pesce dovuto soprattutto all’inquinamento, alla distruzione dell’habitat naturale, come la posedonia (vedi ad esempio il golfo di levante) e alla pesca intensiva di carattere industriale, determina una penuria di carattere economico che mette in serie difficoltà numerose famiglie che hanno vissuto da sempre di pesca». 
I pescatori, chiedono al Sindaco Giovanni Formica che, uno dei tre componenti dell’ente gestore scelti dal comune, sia un pescatore, in modo da rappresentare la categoria, difendendo i diritti  e la tradizione degli uomini di mare. 
A Vaccarella, da secoli, si è sempre esercitato la piccola pesca costiera artigianale entro le tre miglia. Tale pratica è basso impatto ambientale (quasi nullo), ed è costituita da reti da posta fisse e derivante e, dal tremaglio, calato fisso o lungo la costa. Poi, ci sono le nasse, il conzo (palangaro)  anch’esso fisso o derivante.
 
«A Milazzo, non si è mai praticata una pesca distruttiva e dannosa per l’ecosistema e ulteriori restringimenti legislativi, dettati da un ente gestore sconoscitore di tale tradizione marinanara, potrebbe portare alla scomparsa definitiva del pescatore professionale, vera attrattiva turistica del rione e di Milazzo», sostengono.
 
A tale scopo i pescatori, sono pronti a firmare con il Comune una convenzione, impegnandosi a rispettare un codice etico di condotta per la pesca sostenibile, a fornire collaborazione alle attività di ricerca e a partecipare, occasionalmente, dietro compenso economico, ad interventi di pulizia straordinaria dei fondali mettendo a disposizione dell’Amp le proprie imbarcazioni, cose già praticate e fatte, nelle altre aree marine esistenti in tutto il territorio italiano. 
«Solo attraverso una mutua collaborazione tra le varie realtà presenti nel territorio, ci potrà essere una crescita culturale ed economica», concludono.

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PaoloMilazzese incazzatoPerseodiseredatodilettante da pesca Recent comment authors
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Paolo
Ospite
Paolo

Quando le cose sembrano complicate, bisogna “ripulire” tutti i discorsi dalle voci inutili. Diciamo che i pescatori, non esenti da colpe, vogliono un posto al tavolo. Sarebbe una cosa giusta, se, girando per Vaccarella,non si trovassero, spesso e volentieri pesce di taglie contro legge. L’autogestione di un sistema, spesso,porta a infrazioni, se non peggio. Cominciassero a “fare pulizia” in casa!

Milazzese incazzato
Ospite
Milazzese incazzato

Bello parlare senza sapere eh? Sapete solo riempirti la bocca e commentare a sproposito, e magari siete quelli che inquinano Milazzo passeggiando a 20 in macchina e parcheggiando in divieto di sosta. Giusto che si inserisca una componente nella gestione, e che si trovi una via di mezzo perché impossibile negare la pesca a chi lo fa da una vita. E NO, non sono loro la causa del depauperamento.

Paolo
Ospite
Paolo

ma nemmeno la soluzione. Quando durante il fermo biologico, si vedono partire le barche…e trovi pesce comunque, le domande da farsi sarebbero tante. E come mai, in un contesto così ristretto come a Milazzo nessuno sa mai nulla? Evitiamo di prenderci in giro……

Carmelo
Ospite
Carmelo

Mentre ci siamo, tutti i pesci presi fronte perdita idrocarburi raffineria sono commestibili???

Peppe
Ospite
Peppe

Ovvio gli tocca di diritto. Sono sempre stati paladini nella difesa dell’ambiente marino e anche a terra.Prova ne è la porcilaia produci topi che sta intorno alle loro barche. Si trova di tutto dalle batterie a plastiche di ogni tipo. A mare invece raccolgono anche gli spermatozoi ittici. Insomma sarebbe come mettere il ladro a difesa della cassaforte.

erebo pinkera
Ospite

pescatori che salvaguardano il mare di milazzo? inammissibile dire al ladro di fare il quardiano di una gioelleria,proprio loro i salvatori del mare che con reti da compresso.. tutti i giorni portano a terra pesci piccoli di tutte le qualita’,e nessuno controlla lo scempio poi reti d’imbrocco,,peggio che andar di notte calate in basso fondale x seppie o altro.ora che tutti i pesci vengono terra

diseredato
Ospite

riserva? di chi? solo x i dilentanti quilli che abbiamo un hobby per la pesca,ma i pescatori posso fare quello che vogliono, punta mazza punta messinese palombaro non e mai stata x i pescatori ma solo x i dilettanti troppi scogli quindi le secche proibite ai dilettanti,,e il pescatore piange lacrime da coccodrillo l’handicap sara’ solo x i dilettanti e bagnanti ADDIO MITICA RINELLA

alberto
Ospite

ha ragione i signoor Peppe loro non sono mai stati capaci di controllare la loro spiaggi,,dico loro perche la fanno da padroni topi -pesci morti-lische di pesci spazzatura e vendita di pesce di tutte le misure anche proibito e quindi dovrebbero controllare la riserva,,,ma dai non scherziamo

Cittadina milazzese
Ospite
Cittadina milazzese

“SCARSENZA” di pesce..Non si può sentire!!!!

salvatore
Ospite

visto che si parla di mare ,abbiamo toccato il fondo,,,pescatori dopo la rovina dei fondali di milazzo con i ratta.ratta hanno distrutto fauna e flora ora vogliono anche lo stipendio,,,come direbbe toto’,MA MI FACCIA IL PIACERE

GIANNI
Ospite

in controllori della zona devono essere militari o forestali,i civili amici degli amici fuori,,poi i pescatori che sarebbero i ricercati,e loro fare i quardia carcerieri e anomalo anche perche’ sono di parte come quando hanno denunciato l’inquinamento a vaccarella e loro hanno preso la tantum dalla raffineria e andavano in mare a pescare lo stesso anche il giorno dopo lo sversamento di idrocarburi

dilettante da pesca
Ospite

sono un dilettante da pesca domenicale a che serve la riserva,di pochi metri dove solo i pescatori possono fare, e misfare? come hanno sempre fatto,e noi dilettanti con una canna da pesca in mare o con una polipara non possiamo piu’ andarci il danno lo fate solo a noi altro che i pescatori padroni del capo,addirittura neanche piu’ alla spiaggia di rinella e vietato andarci dico ma siete matti…