In prosecuzione dell’esperienza avviata gli anni precedenti in collaborazione con la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto per la promozione di percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, gli alunni di alcune classi IV dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo hanno incontrato il 7 marzo il magistrato Federica Paiola e Monica Di Stefano, neuropsichiatra e consulente del tribunale di Barcellona, in occasione delle celebrazioni della giornata dell’8 marzo.

La scelta della data si pone nell’ottica del completamento di un percorso di dialogo fra istituzioni in cui, nel corso di un triennio, sono state affrontate varie tematiche che, sotto il profilo socio affettivo, favoriscano la formazione di una coscienza morale e civile e sotto il profilo cognitivo facciano acquisire conoscenze, sviluppare, discutere idee di base per la cittadinanza attiva.

La lotta contro la violenza sulle donne, la violenza di genere e la violenza sui minori sono stati i temi trattati con riferimenti normativi al codice di procedura penale e con esempi concreti che hanno reso l’incontro intenso e tecnico. Gli alunni hanno potuto ascoltare dall’intervento della dottoressa Paiola, orami al suo terzo incontro con gli studenti del Majorana, aspetti del diritto, riferimenti storici, aspetti psicologici, aspetti di competenza delle forze dell’ordine e delle autorità giudiziarie ma soprattutto apprendere come nel caso dei reati di violenza di genere, abusi sessuali, stalking, percosse, femminicidi, un ruolo rilevante lo abbiano gli aspetti paragiuridici.

Il chiarimento della necessità dell’esperto in psicologia o in neuropsichiatria, del consulente che, affiancando il pubblico ministero, può fare una valutazione psicodiagnostica della persona e aiutare a porre domande alla persona in condizioni di vulnerabilità, che ha subito violenza con violenza, è stato un altro momento fondamentale della mattinata grazie all’intervento di Monica Di Stefano che, con l’ausilio di video e immagini anche schermate, ha fatto vedere alla platea audizioni di casi affrontati recentemente con vittime minori o adolescenti. Il diritto, quindi, non soltanto come applicazione della legge ma come ed essenzialmente fenomeno umano e come tale, per piegarsi alla realtà, ha bisogno spesso di interferenze con altri ambiti dei comportamenti umani.

Un’altra pagina importante nel progetto educativo del Majorana che, come sottolineato dal dirigente scolastico, Stello Vadalà, accumuna i vari momenti organizzati dalla scuola da un principio ispiratore che vede l’educazione alla legalità come una necessità educativo sociale e civile e che intende promuovere nei giovani una mentalità di sviluppo consapevole della legalità intesa come acquisizione di una coscienza civile e come promozione di una cultura del rispetto.

 

 

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