L’assessorato regionale alla Famiglia ha rinnovato fino al 22 maggio il commissario straordinario della Fondazione Lucifero Fabrizio Impastato. La nomina perpetura una stasi all’ente benefico di Capo Milazzo che va avanti da un anno e mezzo. Eppure per l’insediamento del nuovo cda manca proprio l’individuazione del rapprersentante della Regione. Infatti, la Curia di Messina ha nominato Francesco Iannucci; la Corte d’Appello di Messina Francesco Marullo; l’Ufficio Scolastico Provinciale l’ex dirigente scolastica Licia D’Alì ed il Comune di Milazzo Franco Scicolone.

A protestare sono i quattro componenti designati (la nomina ufficiale la deve fare l’assessorato) che lamentano la paralisi dell’Ipab tra le più attive e ricche dell’isola. «La Fondazione Lucifero – scrivono , Scicolone, Iannucci e Marullo – ha un consistente patrimonio immobiliare, costituito da terreni e fabbricati articolati in diverse tipologie, che richiede una costante attività di indirizzo affidata dallo statuto al Consiglio di Amministrazione, e orientata in modo dinamico a valorizzare, trasformare e rendere economicamente proficua la gestione dei beni».

«Non sono note le ragioni che impediscono all’Assessore a ciò preposto ad ottemperare a questo compito – co tinuano in una nota –  stupisce –però- la “celerità” con la quale dopo un anno, ha nominato un commissario per il disbrigo di adempimenti ineludibili, pena il blocco assoluto della funzionalità della Fondazione. Nomina che, seppure esperita con cura e rigore dal Commissario, non ha sottratto quest’ultima dall’onere di ristoro nelle spese, così come previsto dall’ordinamento in materia».

La nota cocnlude con un invito al nuovo Assessore Regionale a procedere alla individuazione e nomina del proprio rappresentante, «colmando così l’attuale ed inspiegabile vuoto».

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