Santi Cautela

“Il rapporto tra social e politica” è stato questo l’argomento che ieri, nell’ambito del Caffè Letterario da Totù, ha animato un interessante dibattito che ha avuto come protagonista l’onorevole Giancarlo Cancelleri. L’appuntamento, organizzato per presentare il libro “I Viceré al tempo di Facebook” edito da Casta Editore alla presenza dell’autore Santi Cautela e della giornalista Rossana Franzone, ha avuto la partecipazione straordinaria del leader del Movimento 5 Stelle in Sicilia e Vice-Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Così il caffè letterario organizzato nel locale milazzese di Christian Guercio torna a far parlare di sè attraverso un appuntamento culturale. 
Il nuovo libro del giovane giornalista milazzese affronta la tematica del rapporto tra social e politica, analizzando l’esempio siciliano dall’ultima campagna elettorale del 2017 a oggi, che ha visto sfidarsi due “campioni di comunicazione”: Nello Musumeci e Giancarlo Cancelleri.
 
«Siamo tutti potenziali brand, questo perché è aumentata la personalizzazione della politica – ha detto Cautela – ci sono tanti messaggi, siamo bombardati da spot. All’aumento dell’offerta politica diminuisce la nostra soglia di attenzione che dal 2010 a oggi si è dimezzata. Ecco perché l’unico modo per attirare la nostra attenzione è usare un linguaggio semplice e sintetico ma soprattutto rivedere l’approccio con l’elettorato. La commistione tra social e strumenti tradizionali permette di rendere l’elettore partecipe e di poter realmente avvicinare il candidato per strada».
 

Giancarlo Cancelleri

Giancarlo Cancelleri che conserva il record di politico siciliano – e tra i più seguiti in Italia – con maggiore interazione sui social ha ricordato l’importanza di pianificare bene la comunicazione con un attento studio e infatti «spesso io nei post e nelle foto sono solo un modello che viene fotografato nella posa migliore – ha detto, Cancelleri, aggiungendo che oggi “il mezzo social serve per informarsi e il cittadino così forma la sua coscienza. Poi subentra l’importanza del porta-a-porta, unisci la parte social all’incontro diretto con il politico: crei l’effetto dirompente del personaggio come Salvini o Luigi Di Maio. La comunicazione è importante perché permette di vedere la capacità reale di una persona di saper avvicinare i propri elettori»

 
Durante l’incontro spazio anche al dibattito col pubblico, si è parlato di argomenti attuali come il rapporto tra giornalismo e politica nello scenario locale: «una televisione privata locale raggiunge al massimo 200 mila spettatori – ha concluso Cancelleri – i giornali non superano le 20 mila copie giornaliere, noi con una diretta facciamo anche 1 milione di persone raggiunte. E’ evidente che la potenza del mezzo condiziona la nuova politica».
 
Il prossimo appuntamento con la presentazione del nuovo saggio di Santi Cautela (giornalista e consulente per la comunicazione), già autore di altri due libri, sarà il 24 febbraio a Barcellona.

 

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Più che una presentazione, la definirei una chiacchierata tra 10 amici al bar guardati a vista dalla polizia (per una “presentazione” del genere chissà quanti soldi pubblici sono stati sprecati).
Evento bocciato da Fratelli d’Italia (partito di cui è addetto stampa Cautela) e dal m5s (quello di Cancelleri). Forse alla gente interesserebbe parlare d’altro?