Sul tema rifiuti è importante la buona prassi della selezione a monte, fatta dagli stessi cittadini. La qualità del rifiuto che arriva all’impianto deve ottenere un punteggio tale da poter essere riutilizzato per intero. Altrimenti niente risparmio per il Comune. Due giorni a settimana per la “indifferenziata” sono tanti e sono quelli che incidono maggiormente sul costo della gestione. L’idea del movimento culturale Nazione Futura – circolo di Milazzo e Barcellona – è di estendere la portata della raccolta differenziata “saltando” e quindi boicottando, la giornata del venerdì, dedicata alla indifferenziata. «Una prassi che potrebbe diventare virale è fingere che il venerdì non ci sia la raccolta del rifiuto indifferenziato. Quindi continuare a differenziare i rifiuti tenendo presente la plastica del giovedì e l’umido del sabato. In altre parole continuare a differenziare tra questi due giorni, bypassando la giornata del venerdì. Se diminuiamo il conferimento del rifiuto non differenziabile, contribuiamo alla salute dell’ambiente e al riequilibrio dei costi di gestione del Comune che gravano sulle bollette». Questo si legge nella nota di Nazione Futura, il movimento culturale guidato dal giornalista Santi Cautela, che conclude «plastica e umido sono i rifiuti più ingombranti e più importanti da un punto di vista remunerativo del ritorno del riciclo, quindi andare a smistare la quota del venerdì tra giovedì e sabato, può essere un vantaggio generato dagli stessi utenti»

L’iniziativa del “Salto il venerdì” si colloca all’interno di una campagna di sensibilizzazione sulla qualità dei rifiuti differenziati, sulle buone prassi, sull’evitare l’uso della plastica e su come differenziare meglio per pagare meno in bolletta, promossa dal circolo locale di Nazione Futura Milazzo/Barcellona sulla rispettiva pagina Facebook.

IL CIRCOLO SICILIANO DI NAZIONE FUTURA. Nasce tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto il movimento di idee che approfondisce i temi della cultura politica italiana.  Coordinatore e promotore degli eventi culturali che avranno come focus il mondo politico conservatore e liberale è il giornalista e scrittore milazzese Santi Cautela. «L’idea è quella di favorire il processo culturale interno ed esterno alla politica, incentivando l’osmosi tra giornalismo, cultura e politica in quella che, secondo la tradizione europea, è la sintesi della storia politica italiana dal tardo ottocento in poi. I centri culturali come Nazione Futura racchiudono momenti che si ispirano molto ai Tea Party americani del partito repubblicano ma si fondano sull’esperienza italiana dei salotti letterari, dei convegni tematici e dei confronti trasversali tra contenitori diversi. Tutti momenti che, a causa della strumentalizzazione partitica, ormai sono stati privati della loro funzione originaria di riflessione sui processi politici contemporanei. Nazione Futura è quindi un movimento culturale che si fa propositivo rispetto ai partiti e alle associazioni – dichiara Cautela – usando il web e la carta stampata per accelerare i processi democratici di confronto e dibattito su storia politica e macro-questioni d’attualità, da oggi anche in Sicilia»

Nazione Futura è un movimento di idee nato nella primavera del 2017 su iniziativa del giovane editore romagnolo Francesco Giubilei – già Presidente della Fondazione Tatarella – con l’obiettivo di favorire il dibattito politico-culturale e l’aggregazione di varie anime della società civile accomunate da valori e ideali comuni per migliorare l’Italia attraverso idee e proposte concrete. L’attività del movimento si struttura attraverso la pubblicazione di un trimestrale cartaceo di approfondimento politico, economico e culturale con cadenza trimestrale e un quotidiano online. Inoltre promuove l’organizzazione di convegni, presentazioni di libri collaborando con associazioni, centri studi, movimenti culturali in tutto il territorio nazionale.

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salAnonimodomenico giorgianniCiccio401qui Recent comment authors
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sal
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sal

Mi sembra farneticante! – evidentemente sfugge al sig. Cautela, come alla maggior parte dei milazzesi,che la frazione indifferenziata non è “mischiamo tutto” ma è ciò che RESIDUA dopo avere CORRETTAMENTE DIFFERENZIATO !!!
E’ scoraggiante!

Anonimo
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Anonimo

Finisce tutto mischiato insieme, basta andare ogni mattina verso le dieci nel piazzale dietro la stazione! Scaricano tutto nei compattatori più grandi facendo cadere litri e litri di percolato a terra….

domenico giorgianni
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domenico giorgianni

quindi teniamo in casa la monnezza un giorno in più per darla comunque il giorno dopo, probabilmente mi sfugge il senso di questa cosa

Ciccio401
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Ciccio401

Solita demagogia da quattro soldi… tutti questi finti ecologisti che aprite bocca solo per apparire tenetevela voi la spazzatura che a me personalmente non frega nulla….

Paolo
Ospite
Paolo

Questi di ecologia non sanno nulla. L’ecologia, quella vera, è altra cosa; come è altra cosa la politica vera, seria, e non questa rincorsa alla poltrona, dei soliti noti del territorio. Padri, figli, cugini,amici di…ormai l’albero genealogico della amministrazione locale e territoriale è una fotografia di grande famiglia!!!

qui
Ospite
qui

dai, ma mangiamocela la spazzatura: facciamo prima così. proposte fuori dal mondo, fuori da ogni logica: dai, gettiamo pannolini, assorbenti, rifiuti sanitari di anziani per aria! Come coriandoli! Le chiacchiere da bar continuano a far girare il mondo.