Il 50% dei posti che il Comune di Milazzo intende coprire con concorsi pubblici dovranno essere riservati all’esterno (la restante parte riservata ai precari che attualmente lavorano a Palazzo dell’Aquila).

Lo ribadisce una deliberazione della Corte dei Conti che si è pronunciata su dei quesiti che la stessa Amministrazione Formica ha formulato nei mesi scorsi in merito ai processi di stabilizzazione dei “contrattisti” ed alla necessità per l’ente di procedere anche ai concorsi all’esterno.

Dubbi che sono emersi per una sovrapposizione di normative regionali e nazionali.

Naturalmente i concorsi sono legati all’approvazione dei bilanci da parte del consiglio comunale che, dopo avere scongiurato il licenziamento dei 162 precari contrattisti a partire dal primo gennaio, non sembra intenzionato a fornire uno strumento finanziario alla giunta formica ad un anno dal voto.

La deliberazione adottata dalla Corte, nella camera di consiglio dell’Adunanza generale lo scorso 21 dicembre, conferma l’indirizzo che intedeva seguire l’Amministrazione di Milazzo.

Nel provvedimento infatti si chiarisce che la legge regionale, con riferimento all’obbligo di garantire il cosidetto “Adeguato accesso dall’esterno”, non può introdurre “ipotesi derogatorie o eccezionali rispetto alla disciplina delineata dalla normativa nazionale”, ma che entrambe “devono essere osservate e applicate senza che l’una possa intendersi derogatoria dell’altra”.

L’altro passaggio importante riguarda il rapporto tra assunzione di personale precario in servizio all’interno dell’Ente e soggetti provenienti dall’esterno del Comune.

“Il Collegio ritiene – si legge nella deliberazione – che le risorse assegnate ai Comuni dalla legge regionale n. 8 del 2018, abbiano le finalità di garantire gli spazi assunzionali disponibili per le stabilizzazione di personale precario, ma – come prospettato dall’Amministrazione comunale – l’entità di dette risorse aggiuntive non potrebbe in ogni caso superare l’importo di quelle a carico del bilancio e destinate al reclutamento ordinario, affinché possa dirsi garantito l’adeguato accesso dall’esterno”.

“La deliberazione della sezione di controllo della Corte dei Conti – afferma il sindaco Giovanni Formica – sancisce quello che da mesi portiamo avanti assieme al segretario generale dell’ente e che è stato oggetto di diversi interventi, mai condivisi proprio per le ragioni espresse dalla magistratura contabile – dal sottoscritto. Il percorso che abbiamo tracciato è quello di poter iniziare una “vera” stabilizzazione del nostro personale contrattista, grazie alla disponibilità delle risorse e contestualmente aprire una pagina chiusa da troppo tempo, quella dei concorsi esterni, per dare la possibilità ai nostri giovani di mettersi in gioco e dare contestualmente al nostro apparato burocratico quelle figure che da troppo tempo mancano, finendo col condizionare anche l’attività di alcuni servizi che invece sono fondamentali per dare quelle risposte che la comunità giustamente si attende”.

                                                                          

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chicco
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chicco

dunque potranno anche partecipare i “contrattisti” degli enti locali vicini, e i loro titoli saranno valutati ugualmente? ne vedremo delle belle

ciccio
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ciccio

Io non vedo niente di strano. Ci sarà un concorso pubblico in cui verrà assunta la metà più qualificata dei precari (una persona assunta ogni due partecipanti). Per il resto delle assunzioni sicuramente il rapporto non sarà 1/2 in quanto si prevedono molti più partecipanti rispetto ai posti previsti. Sicuramente dopo il concorso avremo dipendenti comunali più qualificati e professionali.

Mario Lametta
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Mario Lametta

Ovviamente se e quando si perde un laovoro è sembre poco piacevole… (però se hai una laovro precario sai che è una possibilità che finisca). La vera domanda è come sono “entrati” questi precari? Forse in un periodo politico in cui era possibile “spingere” qualcuno che poi tanto nel giro di un paio d’anni sarebbe stati sistemato.. questi tempi sono finiti..

Date un posto a Mario Lametta
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Date un posto a Mario Lametta

Il Sig. Mario Lametta ricorda molto quel famigerato barbiere che impazzava qualche anno fa su Facebook che, alla fine, si è rivelato essere il nipote del sindaco attuale.
Se si tratta di lui, è ovviamente in pole position nell’eventualità che suo zio attivi seriamente i fantomatici concorsi di che trattasi.
Se ne faccia una ragione: “se” suo zio riuscirà davvero, dovrà dimostrare di meritarselo.

qui
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tema:si dia una descrizione parziale e di parte di fatti(omettendo che svariati Comuni-Capo d’Orlano è uno degli ultimi-hanno stabilizzato tutti i loro precari).Si ipotizzi,poi,che il lettore manchi di capacità logiche(e non sia in grado di cogliere,dietro toni da propaganda farsesca,che si sta annunciando il licenziamento di 100lavoratori,la rovina delle loro famiglie).Ecco perché quest’articolo!

Mario Lametta
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Mario Lametta

Veramente questa (intelletualoide) interpretazione all’articolo l’hai data solo tu.. Chi è precario e non verrà confermato si dovrà cercare un altro lavoro.. così come accade a tutti i dipendenti del privato a cui non viene rinnovato il contratto.. non è perchè si lavora nel pubblico tutto è “permanente” e dovuto.. e a voler essere intelletuali, questa direttiva è democratica perchè uguale per tut

Date un posto a Mario Lametta
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Date un posto a Mario Lametta

L’oracolo del sindaco (o semplicemente suo nipote) ha sentenziato che chi ha lavorato per più di una ventina di anni e si è visto rinnovare contratti per un’altra decina, in culo alle direttive europee, può essere semplicemente scaricato come monnezza indifferenziata di cui questa amministrazione è maestra nella gestione…

Mario Lametta
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Mario Lametta

Ma qui non mi pare che nessuno venga scaricato… ci sarà un concorso e chi più meritvole “vince”. Se ad un dipendente precario viene rinnovato il contratto per 10 anni non c’è scritto da nessuna parte che “debba essere sistemato” fa il concorso come tutti.. anzi conoscendo la materia, perchè ha già lavorato nell’ente, (se ha mai lavorato) è più avvantaggiato rispetto agli altri partecipanti.

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Il rancore compulsivo non è amico della lucidità.Tutti i dipendenti del privato,se soggetti a tagli arbitrari e mere sostituzioni di comodo,giustamente portano le loro proteste sul tavolo dei Ministeri competenti.Comunque,ascoltare un TG,leggere bene le parole a cui si replica o avere anche solo una vaga conoscenza di ciò di cui si parla dà la misura della serietà di una persona. Un caro saluto

Precario Storico
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Precario Storico

Un padre ha 4 figli, 2 li abbandona e li lascia al loro destino, ma ne adotta altri 2 che non sono suoi e li sazia a volontà, questa è la storiella che l’Amministrazione Formica vuole portare avanti. Ci saranno ricorsi che camion scaricheranno davanti al Comune!

Mario Lametta
Ospite
Mario Lametta

Mi scusi ma l’esempio da lei citato non c’entra per niente… tutti gli enti pubblici non sono “genitori” che devono “nutrire” i figli.. l’era del “diritti acquisiti” è finita.. e poi in questo caso il sindaco non c’entra nulla è stata la Corte dei Conti a stabilire queste direttive.. che sono corrette.. perchè è gisuto dare la possibilità a tutti.. non sono a chi è “entrato” per #coincidenze.

Date un posto a Mario Lametta
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Date un posto a Mario Lametta

Lo stesso discorso vale per nipoti e affini…

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Le consiglio un’attenta lettura di tutta la giurisprudenza collegata al caso che tanto la sta appassionando e non una mera selezione di ciò che più la aggrada.La normativa europea contraria ai rinnovi reiterati in P.A. ed il versamento dei contributi Inps sono parimenti leggi.Si vedano,poi,i numerosi bandi in Gazzetta Ufficiale(non “dello sport”)sulla stabilizzazione dei precari P.A.:buona lettura

Disoccupato
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Disoccupato

Ma tu precario storico perché’ mai devi avere precedenza,non essendo vincitore di concorso ed al tempo sei stato raccomandato dal politico di turno? Il padre in questo caso non ha quattro figli ma bensi tutti i disoccupati milazzesi che hanno diritto a partecipare al concorso.

Mario Lametta
Ospite
Mario Lametta

E’ esattamente quello che intendevo… è giusto dare la possibilità a tutti di partecipare al concorso… chi è più meritevole “vince”… ma uno dei problemi di cui ci lamentiamo sempre tutti non è la mancanza di meritocrazia?

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