C’è un pizzico di Milazzo nel successo dell’ultimo album di Marco Mengoni. Le cover del cd “Atlantico” sono state realizzate dall’artista milazzese Giuseppe La Spada che aveva già collaborato con l’artista nel 2013 proprio l’anno della vittoria al Festival di Sanremo: la regia del video della canzone “L’Essenziale” è, infatti, di La Spada. Dalla settimana scorsa è disponibile la versione in spagnolo, quella in italiano, ancora in classifica, ha già ricevuto la certificazione di disco di platino.

La Spada e Mengoni con l’installazione in ghiaccio

L’album vanta ben cinque cover, contenuti speciali e un festival di presentazione del progetto. Ognuna delle versione ha una cover dedicata e un sottotitolo diverso. «Marco mi ha chiesto di collaborare perché conosce il mio lavoro di divulgazione per la tutela del mare, tema che sta molto a cuore anche a lui. Non ho avuto alcun dubbio nell’accettare».

La foto di La Spada a Piazza Loreto

UNA FOTO ALTA NOVE PIANI. La cover principale raffigura Marco Mengoni, al centro dell’immagine con altre comparse, tutti in camicia blu. Il significato? Rappresenta l’attraversamento dell’Atlantico. L’immagine è stata per diverse settimane affissa a Piazzale Loreto, a Milano, nella facciata di un palazzo di nove piani. Lo scorso 30 novembre, invece, in occasione del festival di presentazione di Atlantico La Spada ha realizzato una installazione fatta di ghiaccio con all’interno pezzi di plastica e altri elementi che infestano i nostri mari. «I ghiacciai sono gli hard disk del pianeta, la memoria di un preciso momento storico – spiega – ho “congelato” il mare ed estratto blocchi che sono anche la memoria di noi, dei nostri comportamenti attuali. Noi siamo acqua, veniamo dall’acqua e ci alimentiamo di mare per cui probabilmente, della transitorietà delle nostre vite, dei nostri corpi, ahimè resterà soprattutto della plastica».

Una delle immagini di la Spada esposte a Treviso

A TREVISO CON I GRANDI ARTISTI MONDIALI. Giuseppe La Spada questa estate è stato l’autore di una installazione, Fluctus, al Duomo antico di Milazzo. Le immagini esposte sono state selezionate per una importantissima mostra a Treviso dal titolo “RE.USE. Scarti, oggetti, ecologia nell’arte contemporanea”, inaugurata il 27 ottobre scorso e che si potrà visitare fino al 10 febbraio. La mostra a cura di Valerio Dehò è composta da 87 opere di 58 artisti internazionali tra i quali Marcel Duchamp, Alberto Burri, Piero Manzoni, Man Ray, Damien Hirst, Mimmo Rotella,  Michelangelo Pistoletto, Gina Pane.

«Giuseppe La Spada nella serie In a Changing Sea del 2017 indaga, con la sua tecnica fotografica perfetta, gli effetti della plastica in mare – si legge nella presentazione – La sua è una poetica spesso focalizzata sul tema dell’acqua come elemento probiotico e come liquido essenziale alla vita. La plastica e le cronache lo testimoniano, è sicuramente per la sua lunga decadenza, la sostanza più pericolosa per le specie marine. Nelle foto di La Spada si assiste a questa invasione lenta e inesorabile.La bellezza non deve distrarre, è che l’uomo fatica ancora, per ricordare una citazione Beuys adoperata dallo stesso artista, ad allineare la sua intelligenza a quella della natura». 

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