Milazzo ha i primi due candidati a sindaco: l’esperto di formazione Danilo Ficarra e l’imprenditrice Angelica Furnari. In realtà si tratterebbe di un ticket nell’ambito del movimento #FareMilazzo che si è presentata alla città con un video in cui si possono vedere i volti dei promotori (CLICCA QUI). Il prossimo mese comincerà un tour nei quartieri di Milazzo per toccare con mano le necessità del territorio e stilare un programma elettorale con interventi concreti che risolvano i problemi dei cittadini. Chi dei due farà il sindaco o il suo vice lo decideranno alla fine del loro viaggio in base al “gradimento” riscontrato. Senza polemiche o gelosie. Questa la prima intervista rilasciata ad Oggi Milazzo.

Cosa è Fare Milazzo ?

Ficarra: «Potrebbe essere meglio definito come un movimento civico/politico, che non risponde a “consumate” logiche di partito ma è animato da un forte senso politico, e da profondo e radicato attaccamento al territorio. In questo gruppo abbiamo visto la presenza di cittadini con esperienze politiche molto diverse».

Come farete a coesistere e dove vi posizionerete?

Furnari: «La politica nazionale può avere colori diversi, una realtà come la nostra no. Noi vogliamo essere una espressione civica, libera, inclusiva. Ragioniamo non sulle differenze ma su un messaggio comune, soprattutto per chi ad oggi non si è sentito rappresentato».

Chi sarà il vostro candidato a Sindaco ?

Ficarra. «La nostra proposta è precisa, noi abbiamo due possibili candidati alla sindacatura che il nostro gruppo ha scelto come rappresentanti del movimento civico… sarà comunque il gradimento dei cittadini a decidere chi concorrerà come sindaco nella prossima tornata elettorale».

Quale sarà il programma elettorale di Fare Milazzo?

Furnari. «Noi vogliamo essere realisti e vogliamo che Milazzo torni ad essere un posto dove la normalità sia una regola e non eccezione, dove si guardi finalmente al futuro e alle prospettive di questo territorio, dove si guardi alle fasce più deboli e meno considerate, come i disabili, gli anziani e i bambini, dove finalmente si dia una speranza a chi questo territorio non lo vuole lasciare e a chi ha investito la propria vita proprio qui, nei confini della nostra Milazzo. Siamo orgogliosi di vivere nella nostra città; perché tutti possano godere di quelle straordinarie possibilità che il nostro territorio offre, noi dovremo essere in grado di garantirlo».

Ficarra: «Dal 3 febbraio cominceremo ad incontrare i cittadini con una iniziativa che sveleremo nei prossimi giorni, che ci servirà a capire anche i piccoli problemi delle varie zone del paese che toccheremo con mano, perché molte volte i grandi problemi per la collettività possono essere risolti solo con la giusta attenzione. Noi pensiamo che è giunto il tempo dell’impegno, dove ognuno di noi, cittadini milazzesi, si adoperino allo sviluppo di una politica sana e responsabile. In politica, diceva un politico e giornalista italiano, ci sono sempre due categorie di persone: quelli che la fanno e quelli che ne approfittano. Noi ci onoriamo di appartenere alla prima categoria».

Che posizione avete sui temi elettorali storici di Milazzo (ambiente, turismo, gestione rifiuti, viabilità)?

Angelica: «Il nostro movimento intende “fare”. Su questi temi importanti ci stiamo confrontando da tempo, anche e soprattutto con gli addetti ai lavori, professionisti, consulenti e docenti universitari, in maniera propositiva e proficua. A questo punto diventa assolutamente necessario confrontarci con i nostri concittadini, cercando di mettere in campo una “forza del fare”, consapevole, determinata e concreta, focalizzandoci sulle cose necessarie, al netto di qualsiasi pregiudizio o preconcetto».

Entrambi siete stati candidati a consigliere comunale (Furnari con una lista del Pd, partito di cui è stata anche Tesoriere nel direttivo cittadino, e Ficarra in una civica a supporto di Lorenzo Italiano) ma nessuno di voi ha avuto esperienze amministrative: come pensate di governare Milazzo?

Ficarra e Furnari: «E’ banale ma va ricordato che non esiste alcuna norma che prevede requisiti di esperienza politica pregressa (e nemmeno specifiche competenze!) per fare il Sindaco. È una delle regole fondamentali della nostra democrazia, come concepita, scritta e voluta dai padri costituenti. La politica dà l’indirizzo, il vertice tecnico traduce la scelta politica in norme e provvedimenti. Crediamo che il buon governo per far funzionare una città non dipenda dalle capacità di un singolo seppur “con esperienza”, ma dall’idea, dall’ispirazione, dalla forza e dall’autorevolezza di molti, che si mette in campo ogni giorno per farla funzionare.
Rifletteremmo più su questo, piuttosto che sulla indubbia (ma fino a poco tempo fa considerata un valore) inesperienza politica a fronte dei “professionisti della politica” da più di 20 anni a capo del nostro paese».

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Paolo
Paolo
1 anno fa

Ambiente e lavoro, argomenti saltati a piè pari. Perché inimicarsi il potere che sovrasta la città e dare una svolta reale all’economia milazzese? Meglio stare zitti e far credere che siano d’accordo con tutti. Potevano chiamarsi “Fare la democrazia cristiana a Milazzo” e risparmiavano tempo. Tante chiacchiere e poca sostanza. Mancava in città un altro esempio di vuoto pneumatico

enzo
enzo
1 anno fa

a ura è, n’avemu tempu !!!!!!

milazzese1
milazzese1
1 anno fa

Ho i capelli grigi e di questi slogan ne ho sentiti abbastanza, tutti uguali. Non so se rassegnarmi o continuare a farmi prendere per i fondelli.

Melo
Melo
1 anno fa

Premetto che non sono interessato a questo movimento e a chi ne fa parte, però non riesco a capire, nei vari commenti che seguono l’articolo, tutto questa acreidine e risentimento nei loro confronti. Semmai dubito dell’onestà intellettuale di chi li fa.

Zoro
Zoro
1 anno fa

Finalmente!
Anche a Milazzo arriva il celebre duo Ficarra e Picone.
Ci sarebbe da ridere se non fosse che questo è il segno che alla sinistra non resta che piangere.