VIDEO. Continua ad avere risalto a livello nazionale la storia del Capodoglio Siso, un giovane maschio di 10 metri che nell’estate del 2017 è morto dopo essere rimasto impigliato con la pinna caudale in una rete illegale a largo di delle Isole Eolie.

Il suo corpo è stato trasportato dalle correnti fino alle coste di Capo Milazzo, dove il giovane biologo Carmelo Isgrò, sotto l’egida del Museo della Fauna dell’Università degli Studi di Messina, ha scarnificato circa 10 tonnellate di carne, completamente immerso nell’acqua putrida in cui era semisommerso il Capodoglio, con la finalità di recuperare le ossa. Durante questa operazione, ha estratto dalla pancia del cetaceo molta plastica, tra cui un vaso da giardinaggio nero e diverse buste ingerite in vita dall’animale.

Carmelo Isgrò su Striscia La Notizia

La storia di Siso è stata protagonista di un servizio andato in onda su Striscia La Notizia, la trasmissione di Canale 5 condotta da Ficarra & Picone.  Il piccolo inviato Eric si è soffermato sul problema dello smaltimento della plastica che spesso finisce in mare.

Oggi, dopo un lungo processo di pulizia e trattamento, lo scheletro del Capodoglio è finalmente pronto per essere montato ed esposto al pubblico. Progetto reso possibile dalla determinazione di Carmelo Isgrò e di tanti professionisti che lo hanno supportato grazie ad una raccolta fondi che attualmente ha superato i 26 mila euro.

L’idea è di ricostruire lo scheletro del Capodoglio Siso all’interno del suggestivo “Bastione di Santa Maria” dell’antico Castello di Milazzo. Esporlo sospeso in aria con dei cavi, riposizionando la rete illegale che l’ha ucciso e la plastica che è stata trovata nella sua pancia. L’obiettivo è sensibilizzare la gente affinché la tragedia del capodoglio Siso, possa condurre ad un momento di riflessione e crescita per tutti, adulti e bambini.

«Questo è un progetto di tutta la città – precisa Carmelo Isgrò – comunità che si è unita per una causa che sta dando all’esterno una immagine positiva di Milazzo che spesso finisce alla ribalta nazionale solo per l’inquinamento».

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