Sessantamila euro di multe e circa 230 Kg di pesce sequestrato. Nell’ambito dell’operazione  “Confine illegale”, la Capitaneria di Milazzo guidata dal comandante Francesco Terranova ha effettuato dei controlli  nei punti di sbarco del pescato, a bordo delle unità da pesca, presso ristoranti e rivendite al dettaglio di prodotti ittici.  Numerosi gli illeciti rievati in particolare in sette pescherie nei comuni di Milazzo, Patti e Sant’Agata nelle quali è stata accertata la somministrazione di prodotto ittico in assenza della prevista documentazione sulla provenienza.

Il prodotto è stato dichiarato dal servizio veterinario dell’Asp non idoneo al consumo umano e pertanto distrutto. In una delle rivendite di Milazzo sono stati inoltre ritrovati esemplari sotto la taglia minima consentita di “tonno rosso” e sono state avviate anche le procedure amministrative per la sospensione dell’esercizio commerciale.
Sono stati effettuati anche numerosi controlli nei locali di ristorazione. Anche durante questa attività sono stati riscontrati numerosi illeciti, in particolare nei ristoranti di Milazzo è stato rinvenuto prodotto ittico commercializzato oltre la data di scadenza, prodotto privo della necessaria documentazione per verificarne la tracciabilità. In un altro locale, sempre nel comune di Milazzo, è stato contestato il tentativo di frode in commercio ad un ristoratore che somministrava prodotto ittico decongelato senza fornire le necessarie informazioni ai clienti.

In un servizio predisposto con personale della Polizia stradale è stato, inoltre, accertata e contestata ad un trasportatore, la commercializzazione di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione.
Il gommone GC A64 della Guardia Costiera di Milazzo ha, inoltre, recuperato in mare due attrezzi utilizzati da pescatori non professionali, più precisamente due palangari derivanti della lunghezza di circa 1.000 mt., impiegato per la cattura di pescespada, entrambi posizionati illegalmente nello specchio acqueo antistante il lungomare di Villafranca e la riviera di ponente di Milazzo.
A conclusione dell’operazione “Confine illegale” nel compartimento marittimo di Milazzo sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 60.000 euro, sequestrati circa 230 Kg. di prodotto ittico e sono state redatte 2 informative di reato alle competenti Procure di Barcellona  e Patti.

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Carmelo
Carmelo
2 anni fa

pubblicare i nomi degli esercizi commerciali significherebbe condannarli alla chiusura… la legge consente loro di ricorrere alle sanzioni ricevute e, chissà, essere riconosciuti anche innocenti…anche le forze dell.ordine possono sbagliare …

ciccio
ciccio
2 anni fa
Reply to  Carmelo

possono sbagliare, ma non avere la documentazione prevista della merce esposta non credo sia un errore

Paolo
Paolo
2 anni fa

Società di auto noleggio abusive, negozi che vendevano pesce non tracciato o congelato, e ristoranti che truffano;camion frigorifero che trasportavano la merce senza temperatura controllata…altro in questa splendida cittadina dove tutti commettono reati e non vengono nemmeno citati?

Natale
Natale
2 anni fa

Io penso che avete paura di questi. Pure le forze dell’ordine. Poveri noi

Enzo
Enzo
2 anni fa

E non solo quando andiamo a mangiare fuori casa, ma anche quando compriamo da mangiare e lo portiamo a casa.

Enzo
Enzo
2 anni fa

Ma perché non mettete nomi, cognomi, nomi dei locali?? Qui c è di mezzo la salute di tutti noi quando andiamo a mangiare fuori casa. Oltre al fatto di pagare tanto. Poi, se c è una persona che ruba galline, mettete pure il codice fiscale.