Non è stata ancora messa la parola fine sul futuro del Cirucco, una delle strutture ricettivo-turistiche simbolo di Milazzo. Gli attuali gestori hanno impugnato l’ordinanza di rilascio del bene firmata dal giudice del Tribunale di Barcellona a fronte di una morosità di circa 100 mila euro, somma comprensiva dell’ultima rata di un debito pregresso rateizzato dall’ultimo consiglio di amministrazione presieduto da Enzo Russo. L’udienza è stata fissata mercoledì 12 dicembre.

Purtroppo l’ente benefico ha dovuto affrontare altri contenziosi, a cominciare da altri due gioielli: Il Paradiso e la Baia. Da qualche settimana è subentrata un’altra società la 2C Service srl di Stefano e Antonio Caminiti. A gettare la spugna sono state la Paradiso srl e la Nuova Baia srl che hanno lasciato canoni pregressi non pagati per un totale di 370 mila euro e un’ordinanza di demolizione di alcuni manufatti abusivi.

Per l’immobile che per decenni ospitò l’ex pizzeria Il Capo, invece, si cerca un gestore. Sul sito della Fondazione Lucifero è pubblicato un bando. La base d’asta è di 36 mila 828 mila euro. Il sito con annesso terreno ha destinazione commerciale e si sviluppa su 502 metri quadrati di superfice catastale. La ristrutturazione dei locali sarà a carico dell’affittuario.

La Fondazione Lucifero a distanza di oltre 15 mesi dalla decadenza del cda è in attesa del rinnovo dell’organo di gestione. Attualmente è retta da Fabrizio Impastato, Funzionario Direttivo dell’Amministrazione Regionale nella qualità di commissario straordinario regionale, la cui presenza ha permesso di superare alcune importanti criticità determinatesi proprio in conseguenza della mancata ricostituzione del CdA.

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