Dopo i tragici eventi di Casteldaccia in tutti i comuni siciliani si sono accesi i riflettori sui rischi idrogeologici e, in particolare, le esondazioni di fiumi e torrenti. Milazzo non ne è esente. Come conferma la milazzese Pia Pollina, consigliere dell’Ordine regionale dei Geologi. «Gli abitati più a rischio sono quelli di Fiumarella e Bastione – spiega – poiché sono stati costruiti nell’area di esondazione del Mela e minacciati dallo stato di abbandono in cui versa il letto del torrente a causa della mancata manutenzione e pulizia».

Il torrente Mela in piena

Il comitato dei cittadini di Bastione da anni porta avanti una battaglia per la messa in sicurezza. Ci sono punti in cui mancano anche argini di contenimento. Nelle settimane scorse hanno denunciato i vertici della Protezione civile accusati di non avere utilizzato un finanziamento di 700 mila euro. A quanto pare, però, l’iter si è sbloccato dopo una conferenza dei servizi ospitata al Comune di Milazzo. Un intervento definitivo e radicale sarà fatto con i quasi 6 milioni di euro provenienti dal “Patto per il Sud” che dovrebbe assicurare una sistemazione definitiva  delle zone adiacenti il torrente.

«Il letto del Torrente Mela è al di sopra del “piano campagna” delle case costruite in queste frazioni – spiega nel dettaglio il geologo Pollina – se si verificherà un evento meteorico eccezionale come quello degli anni scorsi esonderà facilmente travolgendo i nuclei abitati».

In passato l’Ordine dei Geologi aveva firmato una convenzione con la Protezione civile regionale ma non è stata rinnovata. Solo il Comune di Messina dimostra attenzione verso questa tematica. I geologi vengono attivati in occasione di allerte meteo a cominciare dall’arancione. «Soltanto i geologi hanno competenze scientifiche per potere leggere il territorio e capirne lo stato di salute o le sue fragilità ma queste figure non sono presenti nel 90% dei comuni o enti locali».

Uno strumento importante per gli uffici tecnici, comunque, rimane il Pai (Piano di assetto geologico). «Bastava leggerlo per avere cognizione dello stato di pericolo in cui si trovava l’abitazione abusiva di Casteldaccia travolta dall’esondazione in cui hanno perso la vita 8 persone. L’abusivismo è una piaga che interessa tutto il territorio nazionale ed è inaccettabile prevedere condoni tout court perché non si può sanare tutto a tutti i costi. E’ inaccettabile».

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