Il sindaco di Messina Catenio De Luca fa litigare i sindacati impegnati nell’indotto della Raffineria di Milazzo. Oggetto di scontro è la manifestazione organizzata da Cgil e Uil contro il primo cittadino di Messina (e sindaco metropolitano) per protestare contro il cosiddetto “Salva Messina”, un insieme di provvedimenti molti dei quali impopolari, che da un lato metterebbero a posto i conti del Comune, ma dall’altro mettono a rischio centinaia di posti di lavoro. La Cisl ha sottoscritto il documento mentre Cgil e Uil hanno ritenuto di lasciare il tavolo delle trattative e indire la protesta.
Durante l’assemblea degli operai ieri sarebbe stato deciso di partecipare alla manifestazione con una delegazione paventando una presunta ostilità di De Luca nei confronti della zona industriale nella qualità di sindaco Metropolitano (ex Provincia regionale). Ma, a quanto pare, la decisione non è stata unitaria. «Appare strumentale il coinvolgimento dei lavoratori della Ram, funzionale solo a garantire la loro presenza ad una iniziativa sindacale che nulla ha a che fare con il lavoro e le preoccupazioni insorte per il futuro dell’occupazione nell’area industriale di Milazzo», scrivono in una nota ufficiale le Federazioni di categoria della Cisl – Femca, Fim, Filca – unitamente ai propri componenti del coordinamento della Raffineria di Milazzo.
Ritengono “speciosi e pericolosi” gli attacchi sferrati ultimamemente nei confronti delle attività industriali e della raffineria in particolare, provenienti «da parte politica del territorio e da inconsistenti posizioni pseudo – ambientaliste» ma  la manifestazione è una cosa distinta
«Le federazioni della Cisl – Femca, Fim, Filca – unitamente ai loro componenti del coordinamento Ram, ritengono la posizione assunta dalla Cgil e dalla Uil, «manipolatrice e fuorviante, e dalla stessa – in quanto tale – si dissociano, mentenendo il pieno sostegno ai lavoratori della raffineria dell’indotto, con i quali nei prosismi mesi si ritroveranno insieme a difendere l’occupazione nell’area industriale, con azioni specifiche già avviate e da supportare ulteriormente».
 

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