La realtà del volontariato a Milazzo affronta in maniera più decisa il tema scottante delle cure mediche: visite specialistiche e acquisto farmaci. Sono questi infatti due note dolenti sia per le famiglie che vivono il nuovo disagio sia per le tante associazioni di volontariato e realtà parrocchiali che da sempre si occupano di accogliere queste necessità  ma che a causa a di costi onerosi  non sempre riescono a  dare risposte.
In questa realtà trova fondamento e sostegno “Jeshua” lo studio medico desiderato e pensato dalla dottoressa Pina Cambria e dalla giovane pediatra Erika Cusumano a cui numerosi colleghi medici, infermieri e accoglienza hanno dato fiducia e voce attraverso le presenze nel piccolo studio approntato per questi due anni in alcuni locali adattati della parrocchia S. Cuore di Gesu’, grazie anche all’ accoglienza dei due parroci che si sono avvicendati.
La giornata del 21 ottobre che festeggia anche l’ anniversario dello studio ha come titolo: “Vi farò pescatori di uomini” proprio per il grande valore evangelico riconosciuto alla professione sanitaria in generale che prende un cura la persona nella sua totalità,  anche nella dimensione spirituale, come recentemente definita dall’Oms. 
La giornata del 21 ottobre vuole ancora più ricordare Erika Cusumano che di recente ci ha lasciati fisicamente ma che da lassù dirige e cura il suo progetto “jeshua”. Nella mattinata dalle 9,30/13 in via Giacomo Medici a Milazzo ci saranno visite oculistiche gratuite per adulti e bambini visite pediatriche con particolare attenzione a presentare un progetto di prevenzione obesitá in età pediatrica.
Il pomeriggio dalle 18,15 in poi presso la chiesa di San Giacomo ci sarà un concerto musicale “R4E” (Requiem for Erika)
L’apertura sarà data dal brano che da il titolo, diretto dal M° G. DE Luca  (clarinetto)  composto da F. Leto(chitarra classica),accompagnati da A. Gitto (pianoforte) e M. Gitto (percussioni).
Il Concerto proseguirà con i brani interpretati dal M°C. Gravina con la partecipazione del collega R. Ferro, accompagnati al pianoforte dal M° F. Catalano. Un ponte insomma fra il volontariato medico sociale e le strutture già esistenti sul territorio.

 

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