Problemi economici mettono a rischio l’esistenza di Gigliopoli. La “Città dei bambini spensierati” di Capo Milazzo, ospitata all’interno della Fondazione Lucifero, rischia di scomparire a causa della carenza di fondi. Il primo segnale tangibile è il mancato inizio delle attività del Centro Studi che l’anno scorso ha consentito di aiutare decine di bambini con lezioni pomeridiane. L’associazione “Il Giglio” fino ad oggi ha goduto di una solida base: il finanziamento annuale della Fondazione che l’ha scelta negli anni per l’organizzazione degli eventi e delle offerte formative rivolte ai bambini, in ossequio allo statuto. Purtroppo da un anno e mezzo l’ente benefico rimane senza Consiglio di amministrazione (attualmente c’è un commissario straordinario) ed è costretta a fronteggiare contenziosi con gli affittuari dei beni (a cominciare dai locali e camping più noti di Capo Milazzo) che hanno portato anche  ad un calo delle entrate.  

«Oggi, l’Associazione “Il Giglio” deve fare i conti, non può contare solo sogni, ma deve contare gli spiccioli delle proprie tasche e controllare fin quando è possibile pensare di “r-esistere” – si legge in una nota stampa –  La Città dei bambini spensierati è consapevole che i sogni possono realizzarsi ed anche se una nube grigia aleggia su Capo Milazzo da un po’, non saranno le contingenze della realtà ad arrestare la fantasia. Lo staff dell’Associazione “Il Giglio” crede in questa realtà e vuole continuare a crederci con la stessa tenacia di sempre. Senza i bambini, Gigliopoli è una città svuotata, senza viscere, senza cuore, senza musica, senza ritmo, senza vita».

Per cercare di ripartire con le attività Gigliopoli ospiterà a partire da gennaio una serie di eventi con lo scopo di raccogliere fondi indispensabili per rilanciare le attività dedicate ai bambini. «Non si può pensare al futuro, non si può programmare, se non si ha la certezza dell’oggi», spiegano.

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