L’Ingegnere Giuseppe D’Amico

Il futuro della Raffineria di Milazzo? E’ verde.  A sostenerlo è il Comitato cittadino “La Ripartenza: un piano per Milazzo” che in una nota propone alle istituzioni (Regione Sicilia, Ministero dell’Ambiente, Comune di Milazzo) e agli azionisti della Ram (Eni e Kuwait), la riconversione industriale degli impianti mamertini in Green Refinery.

Il comitato immagina anche una «filiera della chimica verde e centri di ricerca delle rinnovabili, a partire da materie biologiche di seconda e terza generazione, con l’abbandono definitivo degli idrocarburi, e con il contestuale avvio dei cantieri di bonifica delle aree Sin che daranno avvio, come avvenuto a Gela – sostiene la nota a firma dell’ingegnere Giuseppe D’Amico –  a decine di cantieri e svariate centinaia di posti di lavoro». L’idea progettuale sarà presentata a Novembre nel corso di un convegno.

Il Parlamento Europeo ha dato forte impulso alla produzione di biocarburanti, che dovranno costituire entro il 2020 almeno il 10% del totale. «Anche a Milazzo, come Venezia e Gela, Eni dovrà puntare sulla bioraffinazione e sulla chimica verde – scrive D’Amico a nome del comitato cittadino –  e questo permetterà di ridurre le emissioni dei gas serra del 50-80%, di annullare il benzene e ridurre in modo drastico tutte le altre sostanze cancerogene e i metalli pesanti che giornalmente vengono riversati nell’atmosfera (indipendentemente dai limiti di legge), e anche l’occupazione diverrà più sostenibile e duratura».

E’ proprio il numero uno di Eni, Claudio Descalzi, ha dichiarato che gli ultimi anni di crisi del settore della raffinazione hanno portato in Europa alla chiusura di 23 raffinerie e a un eccesso di 40-50 milioni di tonnellate e quindi in Italia, invece di chiudere, si è preferito riconvertire Venezia e Gela.

Descalzi ha spiegato che questi investimenti Eni li farà anche nel resto del Paese: “Negli ultimi anni abbiamo investito 4 miliardi e nei prossimi quattro ne investiremo altrettanti. Questo vale anche per Gela che inizierà il prossimo anno e insieme a Venezia produrranno 1,1 milioni di tonnellate di biodiesel l’anno che è sufficiente per soddisfare tutta la domanda italiana e oltre, stiamo vendendo sia in Italia che all’estero”.

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pippoamilazzosenzalavoroamilazzosenzalavoroSimoneSam Recent comment authors
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Simone
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Simone

Non si puo’ pensare di uccidere le industrie, non fare i termovalorizzatori e vivere di cosa? Il turismo è qualcosa che ancora si deve far crescere e coltivare adesso stà a 0 o quasi e dunque di cosa vivere. E per la spazzatura la portiamo in Germania? la paghiamo il triplo per farla “termovalorizzare” a loro ma siamo folli o loro sono più stupidi?
Finiamola con l’ecologia di comodo e siamo seri

amilazzosenzalavoro
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amilazzosenzalavoro

non si tratta di ecologia di comodo, si tratta di salute; se al posto della raffineria ci fosse un industria di scarpe non si rivolterebbe nessuno

Simone
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Simone

Nessuno per esempio si è mai chiesto, se non per sentito dire, cosa c’è dietro L’Aia e come viene concessa. Ma chi c’è stato come me sa benissimo che viene concessa solo dopo il rispetto delle migliori tecnologie e il loro costante aggiornamento e non il contrario come qualcuno afferma in maniera criminale e “interessata” attraverso il rispetto delle regole si puo’ far convivere industria e turism

Simone
Ospite
Simone

Ritengo che il vero problema sia politico relativo ad una mancanza assoluta di idee e programmazione con la sola fissazione di dare addosso all’industria con la scusa che inquina e non piace…FOLLIA.
L’industria è indispensabile per il lavoro, anche il turismo e le due cose devono e possono convivere senza andare dietro alle assurde prese di posizione di ecologisti ignoranti se non peggio.

Sam
Ospite
Sam

gli studi dell’ing, D’Amico non sono perfetti perché giá la Raffineria di Gela é stata dimensionata per sostenere il fabbisogno nazionale

amilazzosenzalavoro
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amilazzosenzalavoro

secondo me il futuro di Milazzo deve ripartire dal turismo, si deve tentare , una volta per tutte: la Sicilia ha peculiarità e caratteristiche molto diverse dal resto d’ Italia; in quasi 60 anni si è ampiamente dimostrato che la grande industria al sud ha fallito ( e non solo al Sud!) : perseverare con il miraggio della grande industria ci fa rimanere nel sottosviluppo

amilanosenzalavoro
Ospite
amilanosenzalavoro

Ma che stai dicendo ? al sud la grande industria non c’è mai stata. E per fare turismo non basta la bellezza ma anche la convenienza. Non sono molti i turisti che ritornano in Sicilia dopo le mazzate che prendono !!!!!

amilazzosenzalavoro
Ospite
amilazzosenzalavoro

la Raffineria di Gela, di Milazzo o la Fiat di Termini Imerese sono esempi di tentativi di “grande industria” falliti. Sul discorso convenienza turismo sono d’ accordo, danno mazzate, ma questo perchè è tutto improvvisato, si deve ripartire da zero

pippo
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pippo

il pullman Porto Milazzo . Aeroporto Catania, che in questi ultimi mesi è stato gradito tant’è che sempre pieno, è stato sospeso perché la regione ha tolto il finanziamento al privato.
I nostri politici tacciono; ma chi deve progettare lo sviluppo turistico di questo territorio? Il nostro Dio si è compiaciuto di fare bella Milazzo, ma credo che si sia pentito quando ha messo qui i milazzesi.