SAN FILIPPO DEL MELA. Una vera e propria marcia trionfale della deputazione messinese dei Cinque Stelle si è svolta stamane nell’aula consiliare di San Filippo del Mela, per festeggiare la bocciatura, da parte del Consiglio dei ministri, del progetto del termovalorizzatore di A2A.

Il sottosegretario Alessio Villarosa, le senatrici Barbara Floridia e Grazia D’Angelo, i deputati Francesco D’Uva, Antonella Papiro e Angela Raffa, la deputata regionale Valentina Zafarana, si sono presentati al pubblico con la delibera firmata dal premier Giuseppe Conte. «Avevamo preso un impegno sin dal 2015 e, in soli tre mesi di governo, abbiamo portato sul tavolo del consiglio dei ministri la questione – ha dichiarato Villarosa, scusandosi poi per la reazione d’impeto avuta a seguito della divulgazione, ad opera del Comitato No inceneritore, di una vignetta satirica che ritraeva lui e altri esponenti dell’attuale governo.

La senatrice Floridia, evidenziando come questo sia stato il più grande risultato del governo ottenuto finora in provincia, ha preannunciato di stare lavorando ad un disegno di legge per istituire un’anagrafe nazionale dei tumori.

L’onorevole Zafarana, invece, ha ricordato la battaglia condotta all’Ars dalla deputazione pentastellata nella precedente legislatura, che ha portato, poi, all’approvazione definitiva del Piano paesaggistico.

A fare gli onori di casa ci sono stati il sindaco di San Filippo del Mela Gianni Pino e il presidente del consiglio comunale, Valentino Colosi. Entrambi hanno rivolto ringraziamenti per questo risultato ed hanno auspicato l’istituzione di un tavolo politico-istituzionale per programmare il futuro del comprensorio.

La scena finale è stata riservata a padre Pippo Trifirò, decano di tutte le lotte ambientali della Valle del Mela. «Mi sarei aspettato una presa di posizione netta da parte delle autorità ecclesiali della Valle, anche alla luce delle parole di Papa Francesco» è stato il suo attacco alla chiesa locale, che spesso ha beneficiato anche di contributi delle industrie per la realizzazione delle feste patronali.   

Un’ultima curiosità riguarda proprio il provvedimento con il quale è stato bocciato il termovalorizzatore. L’iter procedurale, infatti, non si è ancora concluso. L’ultimo atto – per quanto Villarosa ha assicurato si tratti di una mera formalità – spetterà ai tecnici del Ministero dell’ambiente che dovranno recepire la decisione del Consiglio dei ministri. Gli stessi tecnici che, in un primo momento, avevano dato parere favorevole all’impianto di A2A.

Luca Formica

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Max
Max
1 anno fa

Sono stanco di sentire “Gaszzate”. La maggior parte delle persone che lavorano alla Centrale Elettrica ed alla Raffineria sono tutti raccomandati e leccaculo di quei quattro politici di rango provinciale e delle quattro famiglie locali che finora gli hanno fanno da sponda elettorale. Vergognatevi. Vi siete vantati anche del fatto che non si rispettava nessun norma sulle emissioni. Tutti a casa!

Simone
Simone
2 anni fa

La senatrice Floridia poi che paladina, che persona informata, tanto informata che non sà che in Sicilia già esiste l’atlante regionale dei tumori (fonte ausl) dove è scritto che nella Valle del mela non è vero che ci sono più tumori rispetto la media siciliana, mi chiedo siffatti soggetti come credono di governarci con la disinformazione e il populismo? o sotto… sotto…

Simone
Simone
2 anni fa

La cosa più grave è che non danno una soluzione istituzionale al problema.
Esultano di fronte alla non risoluzione dei problemi, la spazzatura la porteremo sotto le loro case fino a coprirle o la mandiamo in Germania al doppio, minimo, dei costi attuali; qual’è la soluzione che propongono? perché la spazzatura resta anzi aumenta…cervelli sotto vuoto spinto, populismo 100 – intelligenza 0.

pippo
pippo
2 anni fa

Li voglio vedere tra qualche anno… a risolvere il problema occupazionale in A2A…. ah..ah… mi verrà da ridere. Sono i signori del “NO” ma non avendo mai lavorato non comprendono che dovranno prima o poi trovare una soluzione…..

amilazzosenzalavoro
amilazzosenzalavoro
2 anni fa
Reply to  pippo

la soluzione purtroppo l’ hanno già nel cassetto: si chiama licenziamenti e cassa integrazione, così come è successo a Gela e in tante industrie italiane negli ultimi anni. La grande industria nel Mezzogiorno ha fallito, si deve tentare la carta del turismo

Simone
Simone
2 anni fa

Scrivi un commento…Scusami ma pensare di risolvere la questione lavoro con il turismo in questo momento mi sembra utupistico.
Il turismo và alimentato e fatto crescere ma ad adesso e pari quasi a 0 insufficiente a recepire una tale pressione occupazionale. Secomdo me bisogna invece vigilare in maniera intelligente e non populistica sul rispetto delle leggi nell’industria a garanzia occupazion.

peppe
peppe
2 anni fa

ILVA TAP e TAV i lavori continuano indisturbati. Hanno paura solo del termovalorizzatore della valle del mela mentre le mafie continuano indisturbate a gettare immondizia in discarica come regalo ai nostri nipoti. Per non parlare che tutta la valle del mela e oltre è piena di micro discariche abusive create molto probabilmente dagli stessi che contestano l’impianto cmq di sicuro parenti.