ULTIMA ORA. Il Comune di Milazzo si costituirà parte civile nell’eventuale processo contro la Raffineria nell’ambito di una inchiesta per reati ambientali della procura di Barcellona. Stamattina, infatti, è prevista l’udienza dal Gup (Giudice per le indagini preliminari) del Tribunale del Longano che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei vertici della Ram degli ultimi anni. 

A sciogliere le riserve nelle settimane scorse erano stati i comuni della Valle del Mela che in maniera massiccia si erano costituiti parte civile. Rimaneva con “il cerino in mano” solo Milazzo. La riserva è stata sciolta stanotte nel corso di una riunione di giunta “in nottuna” definita a dir poco “tesa”.

Variegate le posizioni. Da un lato un intransigente assessore alle Attività Produttive Carmelo Torre, dall’altro Giovanni Di Bella e Piera Trimboli in una posizone più moderata. Tra due fuochi l’assessore Salvo Presti portatore di una posizione ufficiale del circolo locale del Pd a favore della costituzione ma che forse non  lo ha convinceva a pieno. 

Il sindaco Giovanni Formica, rientrato in serata da una visita di tre giorni al Parlamento Europeo, ha ascoltato le posizioni di tutti ed ha però cercato di porre la questione esclusivamente dal punto di vista tecnico e che, comunque, non sarebbe una presa di posizione contro le persone ma contro la proprietà dell’azienda. «Al di la del rapporto di collaborazione che in alcuni casi si è creato con l’azienda siamo di fronte ad un possibile reato, o no?”, ha domandato. Senza considerare anche che in caso di un eventuale risarcimento la mancata presentazione di una costituzione potrebbe creare una danno erariale.

Alla fine, poco prima della una e mezza, la delibera di costituzione di parte civile è stata approvata all’unanimità con l’astensione dell’assessore Piera Trimboli.

A difendere il comune di Milazzo sarà l’avvocato Simone Giovannetti.

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