Alessio Andaloro e il sindaco Giovanni Formica

«Senza strumenti finanziari dal prossimo 1 gennaio i precari non saranno più alle dipendenze del Comune di Milazzo e non per scelta dell’Amministrazione ma perché questo prevede la legge». A ribadirlo a chiare lettere è il sindaco Giovanni Formica che interviene sulla mancata approvazione dei vari strumenti finanziari, dopo aver letto la nota del consigliere Alessio Andaloro, esponente della Lega in consiglio comunale. Soo 170 i precari su una dotazione che supera di poco le 250 unità.

«Il consigliere Andaloro – afferma il sindaco – ha inquadrato correttamente il problema legato alla stabilizzazione dei precari. Questo significa che nel consiglio comunale di Milazzo c’è anche una opposizione seria e responsabile che si dimostra differente rispetto all’altra che non ha più come punto di riferimento l’interesse generale. L’ho detto e lo ribadisco: senza strumenti finanziari dal prossimo 1 gennaio i precari non saranno più alle dipendenze del Comune di Milazzo. Chiedo pertanto all’opposizione presente in Aula di non rinunciare al suo diritto/dovere di esaminare nel dettaglio i bilanci dell’Ente prima di approvarli, ma di prendere un impegno a riunire il consiglio comunale ogni giorno della settimana finché non avremo approvato tutti i documenti contabili mancanti.

Abbiamo – prosegue Formica – quasi tre mesi di tempo e credo che lavorando ogni giorno non avremo difficoltà a raggiungere l’obiettivo di restituire una condizione di normalità alla nostra città consentendo non solo l’assunzione dei precari, ma anche l’avvio dei lavori di adeguamento sismico della scuola media “Luigi Rizzo”, il consolidamento del costone roccioso del Castello, l’abbattimento delle barriere architettoniche in città, il rifacimento della facciata della chiesa di San Papino e molte altre attività già pronte a partire che attendono il passaggio formale dell’approvazione dei bilanci risalenti ad anni già chiusi. Se mancherà questa disponibilità vorrà dire che un “pezzo” di consiglio comunale ha scelto di tradire il mandato ricevuto e di voltare le spalle ai cittadini”

Condividi questo articolo
3.538 visite

9
Rispondi

avatar
400
7 Comment threads
2 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
8 Comment authors
AntonioLuigiPrecarioMilanese disgustataMilazzese arrabbiato Recent comment authors
più recente meno recente più votato
Antonio
Ospite
Antonio

Con tutto il rispetto che ho verso i precari, nel peggiore dei casi chi ha permesso l’inserimento di un numero così alto al municipio di lavoratori cosiddetti articolisti dovrebbe essere indagato

Precario
Ospite
Precario

Caro Sindaco e company, vi rammento di non giocare o scherzare minimamente con il pane dei precari, perchè stavolta la bandiera di guerra verrà consegnata contro di voi politicanti da mezzo soldo! ATTENZIONE A QUELLO CHE FATE!

Luigi
Ospite
Luigi

Ricordiamoci di lui e di tutti i suoi assessori e dei cobsiglieri che l’ hanno sostenuto

Milanese disgustata
Ospite
Milanese disgustata

Sindaco ricorda:
Art 1 comma 686 della Legge 27 dicembre 2017 n 205 che il Comune di Milazzo è tenuto a rispettare in quanto in materia di limiti di spesa e bilanci e spese di personale la competenza esclusiva è dello Stato.
Fin quando la regione portoghese’ tu terrai opportunamente a lavoro i precari a costo zero. Anche senza bilanci approvati.le proroghe mensili sono illegittime

Paolo
Ospite
Paolo

permettimi….ma hai letto quello che hai scritto? Non si capisce nulla

Milazzese arrabbiato
Ospite
Milazzese arrabbiato

Ma la segretaria ancora non gli ha spiegato come funziona il mondo dei precari? il sindaco non ha alcun potere sui precari, e non potrà licenziare nessuno , in quanto i precari andranno a scadenza di contratto al 31/12/2018, e se ha licenziato già qualcuno, non poteva farlo, in quanto la regione, aveva appunto prorogato i contratti , per 2 anni, ovvero dal 2017 al 2018. Studia di più sindaco.

Filippo
Ospite
Filippo

Ma sei veramente unico. Dopo tre anni di disastro hai anche l’ardire di ritenere responsabile il Consiglio dei danni irreparabili che hai causato alla nostra città. Dimostra a questo Consiglio Comunale che odi che sei un uomo, ti dimetti e mandi tutti a casa.
Poi ti ricandidi (meuh!) e così vedrai quanti cittadini hanno condiviso il tuo operato.