A Ribera e Agrigento è stata riscritta la storia. Si sono concluse ad Agrigento le giornate dedicate alla rivalutazione della figura di Francesco Crispi. Una serie di eventi iniziati nel maggio scorso e che vede a capo del comitato scientifico il docente universitario messinese Marcello Saija. A Ribera, città natale di Crispi è stata scoperta una targa a piazza Municipio. Mentre al teatro Pirandello piece teatrale scritta dal professore Saija che vede sul palco nelle vesti di Crispi l’ attore Pippo Pattavina. All’evento presente il presidente della Regione Nello Musumeci e gli assessori Tusa e
Armao e il rettore della Lumsa Francesco Bonini. Ad organizzare gli eventi di Crispi l’assessorato retto da Armao, il Consorzio universitario di Agrigento e il Comune di Ribera. «Crispi commise tanti errori – ha detto nel suo intervento al Comune Musumeci ma questi sono legati al contesto e al tempo in cui visse. Ma fece anche tante cose buone. A lui ad esempio si deve la riforma degli enti locali». A margine del suo intervento Musumeci ha promesso che la Regione si batterà in tutte le sedi per difendere l’arancia siciliana dalla concorrenza spagnola ed ha annunciato che entro novembre la Regione stanzierà 400 milioni per le strade siciliane.

«Grazie a quest’importante iniziativa abbiamo effettuato, insieme con storici, giuristi, politologi, quali Marcello Saija, Uccio Barone, Salvatore Lupo, Pippo Astuto, Giorgio Scichilone, nonchè con Francesco Bonini, rettore della Lumsa, un’operazione culturale di riscoperta del ruolo di Crispi e dell’intensa attività riformatrice dei suoi governi». Lo ha detto il vicepresidente e assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, durante la cerimonia conclusiva, al Teatro Pirandello di Agrigento, di “Rileggiamo Crispi a 200 anni dalla nascita 1818-2018”, un’iniziativa dedicata alla celebrazione dei duecento anni dalla nascita del primo siciliano divenuto presidente del Consiglio (anniversario che ricorre oggi) e organizzata da un comitato scientifico costituito da docenti degli Atenei siciliani e dal Comune di Ribera.

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