Assolto “perchè il fatto non sussiste”. Il verdetto della Corte d’appello di Messina, presieduta da Alfredo Sicuro, è arrivato ieri per Enzo Basso editore dello storico settimanale regionale Centonove. L’accusa era di appropriazione indebita. Basso era accusato, nella qualità di amministratore unico e legale rappresentante della società “Editoriale Centonove Srl”, di essersi appropriato indebitamente di alcune migliaia di euro. Ma i magistrati non hanno ravvisato nessun comportamento fraudolento.

Una successiva inchiesta, che lo scorso novembre ha portato all’arresto del giornalista con l’accusa di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e frode fiscale, partiva proprio da questa prima indagine.

L’arresto di Enzo Basso ha portato al sequestro preventivo del giornale che per venticinque anni ha dettato le regole del gionalismo siciliano. Sequestro che, con la mancata nomina di un direttore responsabile, ruolo che ricopriva Enzo Basso, ha decretato la definitiva chiusura della redazione e la consegunete sospensione delle pubblicazioni.

La prossima udienza per il nuovo processo di primo grado è prevista per il 20 febbraio prossimo.

Condividi questo articolo
842 visite