Il progetto previsto dal Patto per il sud di 5 milioni 870 mila euro che dovrebbe dare una soluzione definitiva per la messa in sicurezza del torrente Mela è stato approvato e quanto prima verrà reso esecutivo con relativo bando di gara e appalto dei lavori. A comunicarlo è statop il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi nel corso di un incontro con una delegazione dal comitato Bastione (Stefano Maio, Salvatore Nania e Vincenzo Flucà).

La delegazione ha relazionato sulla situazione della mancata messa in sicurezza del territorio, a ridosso del Torrente Mela, che interessa gli abitanti di Milazzo e Barcellona.E’ stato evidenziato che da troppi anni i cittadini che abitano in prossimità del torrente, aspettano di vedere gli interventi necessari, al fine di avere tutelata l’incolumità e la salute stessa.

A sinistra il portavoce Stefano Maio con il sindaco Formica e l’assessore Maisano (FOTO ARCHIVIO)

Il comitato ha messo in risalto la situazione di serio abbandono del territorio, infatti sono trascorsi 47 anni dallo straripamento del torrente mela, con la rottura degli argini, e da allora nulla è stato fatto per sistemarlo. Purtroppo negli ultimi anni il torrente ha esondato nel novembre del 2011 e ottobre 2015 causando notevoli danni alle abitazioni e alle attività produttive e finora non c’è stato nessun risarcimento.

«Tutto questo – si legge in una nota stampa –  nonostante la perizia di somma urgenza di 700 mila euro che la Protezione Civile di Messina guidata dall’ingegnere Alfredo Biancuzzo non ha inteso fino ad oggi utilizzare per ripristinare gli argini e rimuovere il sovralluvionamento del torrente».

La delegazione del comitato, visto l’approssimarsi della stagione invernale, ha chiesto al Prefetto di intervenire nell’immediato sulla Protezione Civile di Messina per effettuare i lavori necessari e urgenti. «Nel contempo – conclude – abbiamo chiesto, altresì, al Prefetto di verificare con la Provincia Regionale di Messina la situazione della messa in sicurezza del ponte che collega Milazzo a Barcellona attualmente a senso unico alternato dove abitualmente transitano con grandi disagi centinaia di macchine».

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